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- 06/03/2013 09:52
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DANGUARD
altro mito degli anni 80, il grande DANGUARD...
Danguard (惑星ロボ ダンガードA, Wakusei Robo Danguard Ace?) è una serie televisiva anime, l'unica mecha creata da Leiji Matsumoto, con la collaborazione di Dan Kobayashi, e prodotta dalla Toei Animation.
La serie, di 56 episodi, fu realizzata nel 1977 ed inaugurò la collaborazione della Toei con Leiji Matsumoto, all'indomani della rottura dei rapporti tra la casa giapponese e Go Nagai. Il character design fu affidato a Shingo Araki, mentre le musiche sono di Shunsuke Kikuchi. Ne fu realizzato anche un manga, pubblicato in due tankobon. Alla serie televisiva si aggiungono anche due cortometraggi cinematografici usciti nei cinema giapponesi tra il 1977 ed il 1978.
In Italia l'anime è stato importato nel 1978, ed è stato il primo ad essere trasmesso da una rete privata, mentre i due cortometraggi sono inediti. Il manga è stato invece pubblicato da Panini Comics.
La storia narra le vicissitudini del gruppo di ricerca del dottor Oedo (Galax), il cui obiettivo è raggiungere il decimo pianeta del sistema solare, Prometeo, allo scopo di sfruttarne le risorse naturali e garantire un futuro all'umanità. Prometeo è però anche nelle mire di Doppler, un ricco e malvagio scienziato a capo di un'organizzazione paramilitare (che ricorda per divise e rituali i nazisti) che ha deciso di fare del decimo pianeta la patria di una nuova razza di eletti. Doppler invia molti mostri meccanici (i mechasatan) per distruggere la base Yasdam, il quartier generale di Oedo, ed i suoi attacchi vengono respinti a fatica, finché la base Yasdam non decolla ed inizia il suo viaggio verso il decimo pianeta in gara con il Planester di Doppler. La storia ruota anche intorno al rapporto conflittuale tra il Capitano Dan, un misterioso uomo con una maschera di ferro fuggito dalla base di Doppler e rifugiatosi a Yasdam, e l'aspirante pilota del Danguard, Takuma Ichimonji (Arin), del quale lo stesso Dan diventa istruttore. In realtà il Capitano Dan è Dantetsu Ichimonji (Cosmos), il padre di Takuma creduto morto dieci anni prima nel corso della prima "missione Prometeo", da lui stesso inspiegabilmente sabotata. Vittima di un condizionamento telepatico e ridotto in uno stato di amnesia, il padre di Takuma in effetti era stato uno strumento nelle mani di Doppler, che poi lo aveva fatto prigioniero e schiavo. Il capitano Dan scopre dopo un'esplosione la sua identità ma la tiene nascosta a Takuma Ichimonji fino all'incidente le cui conseguenze lo porteranno alla morte (che avviene un istante dopo che la base Yasdam decolla). In realtà però il ricordo degli insegnamenti di suo padre accompagna Takuma per tutti gli episodi successivi.
La serie fu importata in Italia nel 1978, e trasmessa da varie emittenti locali sulla base di un adattamento italiano molto approssimativo in cui, peraltro, i nomi di quasi tutti i personaggi furono cambiati.
L'edizione italiana per home video ha avuto una storia travagliata: inizialmente i diritti erano stati acquisiti dalla Granata Press che, prima di fallire, pubblicò i primi 10 episodi in due VHS; in seguito la licenza fu rilevata dalla Dynamic Italia, che riuscì a pubblicare solo una VHS con gli episodi 11-18; infine, fu la Esplosion Video a pubblicare il resto della serie nel 2000 a partire dall'episodio 19 in 8 VHS, per un totale di 11 videocassette.
CURIOSITA'
Il 17 luglio 1977, quattro mesi dopo l'inizio della trasmissione dell'anime televisivo, uscì nei cinema giapponesi Wakusei robo Danguard Ace tai konchu robo gundan (ダンガードA対昆虫ロボット軍団,? lett. 'Il robot planetario Danguard A contro l'esercito degli insetti robot'), cortometraggio di 25 minuti diretto sempre da Leiji Matsumoto e prodotto dalla Toei. Il 18 marzo 1978, ad una settimana dal termine della serie televisiva, uscì infine un secondo cortometraggio, Danguard Ace: uchū daikaisen (宇宙大海戦 ダンガードA,? lett. 'Danguard A: la grande battaglia nello spazio'). Entrambi i film, tuttavia, non aggiungono nulla in termini narrativi alla trama sviluppata nell'anime televisivo, pur essendo di qualità tecnica superiore, trattandosi di produzioni cinematografiche. La trama del primo film è, infatti, del tutto slegata dalla trama generale della serie televisiva, mentre il secondo riprende la parte finale dell'anime.
SIGLA
Le sigle italiane, Danguard e Danguard al decimo pianeta, furono pubblicate dalla Ariston Records (codice AR 00872), con testo di Mario Bondi e musica di Gianfranco Tadini. La Veronica indicata come interprete dei due brani era una giovanissima Veronica Pivetti
Danguard (惑星ロボ ダンガードA, Wakusei Robo Danguard Ace?) è una serie televisiva anime, l'unica mecha creata da Leiji Matsumoto, con la collaborazione di Dan Kobayashi, e prodotta dalla Toei Animation.
La serie, di 56 episodi, fu realizzata nel 1977 ed inaugurò la collaborazione della Toei con Leiji Matsumoto, all'indomani della rottura dei rapporti tra la casa giapponese e Go Nagai. Il character design fu affidato a Shingo Araki, mentre le musiche sono di Shunsuke Kikuchi. Ne fu realizzato anche un manga, pubblicato in due tankobon. Alla serie televisiva si aggiungono anche due cortometraggi cinematografici usciti nei cinema giapponesi tra il 1977 ed il 1978.
In Italia l'anime è stato importato nel 1978, ed è stato il primo ad essere trasmesso da una rete privata, mentre i due cortometraggi sono inediti. Il manga è stato invece pubblicato da Panini Comics.
La storia narra le vicissitudini del gruppo di ricerca del dottor Oedo (Galax), il cui obiettivo è raggiungere il decimo pianeta del sistema solare, Prometeo, allo scopo di sfruttarne le risorse naturali e garantire un futuro all'umanità. Prometeo è però anche nelle mire di Doppler, un ricco e malvagio scienziato a capo di un'organizzazione paramilitare (che ricorda per divise e rituali i nazisti) che ha deciso di fare del decimo pianeta la patria di una nuova razza di eletti. Doppler invia molti mostri meccanici (i mechasatan) per distruggere la base Yasdam, il quartier generale di Oedo, ed i suoi attacchi vengono respinti a fatica, finché la base Yasdam non decolla ed inizia il suo viaggio verso il decimo pianeta in gara con il Planester di Doppler. La storia ruota anche intorno al rapporto conflittuale tra il Capitano Dan, un misterioso uomo con una maschera di ferro fuggito dalla base di Doppler e rifugiatosi a Yasdam, e l'aspirante pilota del Danguard, Takuma Ichimonji (Arin), del quale lo stesso Dan diventa istruttore. In realtà il Capitano Dan è Dantetsu Ichimonji (Cosmos), il padre di Takuma creduto morto dieci anni prima nel corso della prima "missione Prometeo", da lui stesso inspiegabilmente sabotata. Vittima di un condizionamento telepatico e ridotto in uno stato di amnesia, il padre di Takuma in effetti era stato uno strumento nelle mani di Doppler, che poi lo aveva fatto prigioniero e schiavo. Il capitano Dan scopre dopo un'esplosione la sua identità ma la tiene nascosta a Takuma Ichimonji fino all'incidente le cui conseguenze lo porteranno alla morte (che avviene un istante dopo che la base Yasdam decolla). In realtà però il ricordo degli insegnamenti di suo padre accompagna Takuma per tutti gli episodi successivi.
La serie fu importata in Italia nel 1978, e trasmessa da varie emittenti locali sulla base di un adattamento italiano molto approssimativo in cui, peraltro, i nomi di quasi tutti i personaggi furono cambiati.
L'edizione italiana per home video ha avuto una storia travagliata: inizialmente i diritti erano stati acquisiti dalla Granata Press che, prima di fallire, pubblicò i primi 10 episodi in due VHS; in seguito la licenza fu rilevata dalla Dynamic Italia, che riuscì a pubblicare solo una VHS con gli episodi 11-18; infine, fu la Esplosion Video a pubblicare il resto della serie nel 2000 a partire dall'episodio 19 in 8 VHS, per un totale di 11 videocassette.
CURIOSITA'
Il 17 luglio 1977, quattro mesi dopo l'inizio della trasmissione dell'anime televisivo, uscì nei cinema giapponesi Wakusei robo Danguard Ace tai konchu robo gundan (ダンガードA対昆虫ロボット軍団,? lett. 'Il robot planetario Danguard A contro l'esercito degli insetti robot'), cortometraggio di 25 minuti diretto sempre da Leiji Matsumoto e prodotto dalla Toei. Il 18 marzo 1978, ad una settimana dal termine della serie televisiva, uscì infine un secondo cortometraggio, Danguard Ace: uchū daikaisen (宇宙大海戦 ダンガードA,? lett. 'Danguard A: la grande battaglia nello spazio'). Entrambi i film, tuttavia, non aggiungono nulla in termini narrativi alla trama sviluppata nell'anime televisivo, pur essendo di qualità tecnica superiore, trattandosi di produzioni cinematografiche. La trama del primo film è, infatti, del tutto slegata dalla trama generale della serie televisiva, mentre il secondo riprende la parte finale dell'anime.
SIGLA
Le sigle italiane, Danguard e Danguard al decimo pianeta, furono pubblicate dalla Ariston Records (codice AR 00872), con testo di Mario Bondi e musica di Gianfranco Tadini. La Veronica indicata come interprete dei due brani era una giovanissima Veronica Pivetti
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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