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- 07/03/2013 11:42
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Il fantastico mondo di Paul
altro cartone,che da bambino mi, inquietava un po', non quanto il diavolo, satana ,ma il pupazzetto parlante
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Il fantastico mondo di Paul (ポールのミラクル大作戦 Poru no Mirakuru Daisakusen?) è un anime giapponese del 1976 ideato da Hiroshi Sasagawa e prodotto dalla Tatsunoko in 50 episodi. Narra le avventure di Paul e del suo gruppo di amici in un'altra dimensione, alla ricerca dell'amica Nina rapita dal demoniaco Belt Satan.
In un imprecisato villaggio europeo vive Paul, un ragazzo quasi adolescente che ama starsene con la testa tra le nuvole e giocare con il suo yo-yo, il suo cane Toppe e l'amica del cuore Nina. Un giorno, una misteriosa essenza proveniente da un luogo sconosciuto entra in uno dei pupazzi della camera di Paul e da quel momento la vita del ragazzo cambia drasticamente. La misteriosa essenza, infatti, anima il pupazzo che da quel momento prende il nome di Pakkun[1] e si dimostra in grado di "fermare il tempo" e di trasportare Paul, Nina e Toppe nella sua dimensione, il Paese delle Meraviglie.
In questo mondo, che inizialmente assomiglia ad un vero e proprio paradiso, Toppe prende sembianze antropomorfe e riesce a parlare, mentre gli oggetti di uso comune (come lo yo-yo di Paul) assumono strani poteri. Purtroppo la felicità del gruppo è di breve durata: all'improvviso si manifesta un titanico umanoide dall'aspetto demoniaco (Belt-Satan) che rapisce Nina e poi fugge. Paul e Toppe vorrebbero partire subito all'inseguimento, ma Pakkun spiega che la permanenza di estranei nel Paese delle Meraviglie può essere solo temporanea, quindi il gruppo è costretto a tornare indietro senza Nina.
Tornando al suo paese, Paul viene incolpato della sparizione di Nina e da quel momento la maggior parte delle persone iniziano a trattarlo con freddezza ed a scacciarlo. Al ragazzo non resta che provare a tornare nel Paese delle Meraviglie e tentare di salvare Nina: questo lo porterà a numerose missioni nella dimensione parallela in cui incontrerà molte creature fantastiche buone e cattive (di solito seguaci di Belt Satan).
Nell'episodio 17, però, la storia ha una brusca svolta, in quanto Paul riesce finalmente a scoprire uno dei covi di Belt-Satan e a mozzargli un corno, diminuendone così i poteri magici. In questo modo il gruppo riesce a salvare Nina e a tornare sano e salvo a casa.
In seguito, però, Paul ed i suoi amici iniziano a temere che Belt-Satan possa conquistare l'intero Paese delle Meraviglie, in cui ormai hanno vari amici, e decidono di sconfiggerlo una volta per tutte. Belt-Satan intanto, nell'attesa che il suo corno ricresca, si dota di un emissario dando vita ad un fungo velenoso che chiamerà Kinoppi. Dopo un'altra serie di mirabolanti avventure si arriva allo scontro finale: il gruppo di amici di Paul si unisce agli abitanti del Paese delle Meraviglie ed insieme riescono a sconfiggere Belt-Satan.
Come molti anime seriali, le puntate del Fantastico Mondo di Paul seguono quasi sempre una struttura fissa: la puntata inizia con Paul alle prese con una situazione e con un oggetto particolare nella sua dimensione. Quando poi lui, Toppe e Pakkun passano nel Paese delle Meraviglie l'oggetto incontrato prima diventa l'aspetto esteriore del luogo in cui finiscono e la situazione si ripeterà coinvolgendo gli abitanti del luogo. Ad esempio in un episodio Paul rovina la serra dei cactus del padre di Nina e quindi il leit-motiv della puntata diventano i cactus: Paul e compagni si ritrovano infatti in una parte del Paese delle Meraviglie desertica e popolata da uomini-cactus vessati dal crudele demone delle spine (ovviamente un seguace di Belt-Satan).
Altra presenza fissa della puntata sono gli oggetti del mondo reale portati nel Paese delle Meraviglie, in cui assumono poteri particolari. Alcuni di questi oggetti sono gli stessi in ogni episodio, come lo yo-yo di Paul, la bacchetta di Pakkun che può ingrandire gli oggetti, o il modellino, che diventa una comoda nave volante.
Tematiche
Oltre all'ovvio tema della "ricerca", ovvero del viaggio esteriore che si rivela come viaggio di maturazione personale, la serie presente una curiosa ed edulcorata affinità alle tematiche psichedeliche: il "cancello" che conduce all'altra dimensione, dove tutto è distorto in visioni da sogno o incubo, la "fuga" dalla realtà in una dimensione differente che poi si rivela cruciale per la comprensione della realtà stessa. Ed infine, il personaggio di Kinoppi, che iconograficamente è un'amanita muscaria animata, simboleggiando così la sua cattiveria (il "fungo rosso a palline bianchi", da tutti riconoscibile perché velenoso), ma anche il suo potere (l'amanita muscaria è anche un allucinogeno utilizzato dall'uomo sin dalla preistoria).[2]
La serie, poi, ha un fondamento "educativo" che è pensato per il suo target pre-adolescenziale: non ci si può solo divertire, nella vita ci sono anche le responsabilità. Non si può essere solo felici, nella vita ci sono anche le situazioni brutte e tristi. E se questo non viene capito al più presto, sarà la vita stessa a dimostrarlo, spesso duramente. Così puntualmente accade sin dalla prima puntata: quando Belt-Satan si manifesta la prima volta, i protagonisti si stanno divertendo come matti nel Paese delle Meraviglie e si sono completamente dimenticati del loro mondo, che pure hanno lasciato solo da poco tempo. Al che, le prime parole del demone sono: "Ricordate che se volete apprezzare il bene, dovrete conoscere anche il male! [...] Oramai siete in mio potere, così vi renderete conto che al mondo non ci sono solo le cose belle e tutto questo vi sarà di grande insegnamento, se riuscirete a sopravvivere!" e bruscamente riporta il gruppo alla realtà scatenando i suoi demoni e rapando Nina.
Questa serie conta numerose similitudini per struttura narrativa, tematiche ed ambientazione psichedelica con la serie "Tyltyl, Mytyl e l'uccellino azzurro" (1980, liberamente tratta dalla novella L'uccellino azzurro di Maurice Maeterlinck), la cui regia era dello stesso Hiroshi Sasagawa, ma con i disegni e la collaborazione di Reiji Matsumoto. Tra l'altro in entrambe le serie la dimensione parallela in cui si ritrovano i protagonisti è parimenti chiamata "Paese delle Meraviglie".
SIGLA
La sigla del cartone italiano è cantata da Patrizia Pradella. Autori: I. Polizzi, C. Natili, F. Carraresi, S. Subelli. Anno 1980.
Il fantastico mondo di Paul (ポールのミラクル大作戦 Poru no Mirakuru Daisakusen?) è un anime giapponese del 1976 ideato da Hiroshi Sasagawa e prodotto dalla Tatsunoko in 50 episodi. Narra le avventure di Paul e del suo gruppo di amici in un'altra dimensione, alla ricerca dell'amica Nina rapita dal demoniaco Belt Satan.
In un imprecisato villaggio europeo vive Paul, un ragazzo quasi adolescente che ama starsene con la testa tra le nuvole e giocare con il suo yo-yo, il suo cane Toppe e l'amica del cuore Nina. Un giorno, una misteriosa essenza proveniente da un luogo sconosciuto entra in uno dei pupazzi della camera di Paul e da quel momento la vita del ragazzo cambia drasticamente. La misteriosa essenza, infatti, anima il pupazzo che da quel momento prende il nome di Pakkun[1] e si dimostra in grado di "fermare il tempo" e di trasportare Paul, Nina e Toppe nella sua dimensione, il Paese delle Meraviglie.
In questo mondo, che inizialmente assomiglia ad un vero e proprio paradiso, Toppe prende sembianze antropomorfe e riesce a parlare, mentre gli oggetti di uso comune (come lo yo-yo di Paul) assumono strani poteri. Purtroppo la felicità del gruppo è di breve durata: all'improvviso si manifesta un titanico umanoide dall'aspetto demoniaco (Belt-Satan) che rapisce Nina e poi fugge. Paul e Toppe vorrebbero partire subito all'inseguimento, ma Pakkun spiega che la permanenza di estranei nel Paese delle Meraviglie può essere solo temporanea, quindi il gruppo è costretto a tornare indietro senza Nina.
Tornando al suo paese, Paul viene incolpato della sparizione di Nina e da quel momento la maggior parte delle persone iniziano a trattarlo con freddezza ed a scacciarlo. Al ragazzo non resta che provare a tornare nel Paese delle Meraviglie e tentare di salvare Nina: questo lo porterà a numerose missioni nella dimensione parallela in cui incontrerà molte creature fantastiche buone e cattive (di solito seguaci di Belt Satan).
Nell'episodio 17, però, la storia ha una brusca svolta, in quanto Paul riesce finalmente a scoprire uno dei covi di Belt-Satan e a mozzargli un corno, diminuendone così i poteri magici. In questo modo il gruppo riesce a salvare Nina e a tornare sano e salvo a casa.
In seguito, però, Paul ed i suoi amici iniziano a temere che Belt-Satan possa conquistare l'intero Paese delle Meraviglie, in cui ormai hanno vari amici, e decidono di sconfiggerlo una volta per tutte. Belt-Satan intanto, nell'attesa che il suo corno ricresca, si dota di un emissario dando vita ad un fungo velenoso che chiamerà Kinoppi. Dopo un'altra serie di mirabolanti avventure si arriva allo scontro finale: il gruppo di amici di Paul si unisce agli abitanti del Paese delle Meraviglie ed insieme riescono a sconfiggere Belt-Satan.
Come molti anime seriali, le puntate del Fantastico Mondo di Paul seguono quasi sempre una struttura fissa: la puntata inizia con Paul alle prese con una situazione e con un oggetto particolare nella sua dimensione. Quando poi lui, Toppe e Pakkun passano nel Paese delle Meraviglie l'oggetto incontrato prima diventa l'aspetto esteriore del luogo in cui finiscono e la situazione si ripeterà coinvolgendo gli abitanti del luogo. Ad esempio in un episodio Paul rovina la serra dei cactus del padre di Nina e quindi il leit-motiv della puntata diventano i cactus: Paul e compagni si ritrovano infatti in una parte del Paese delle Meraviglie desertica e popolata da uomini-cactus vessati dal crudele demone delle spine (ovviamente un seguace di Belt-Satan).
Altra presenza fissa della puntata sono gli oggetti del mondo reale portati nel Paese delle Meraviglie, in cui assumono poteri particolari. Alcuni di questi oggetti sono gli stessi in ogni episodio, come lo yo-yo di Paul, la bacchetta di Pakkun che può ingrandire gli oggetti, o il modellino, che diventa una comoda nave volante.
Tematiche
Oltre all'ovvio tema della "ricerca", ovvero del viaggio esteriore che si rivela come viaggio di maturazione personale, la serie presente una curiosa ed edulcorata affinità alle tematiche psichedeliche: il "cancello" che conduce all'altra dimensione, dove tutto è distorto in visioni da sogno o incubo, la "fuga" dalla realtà in una dimensione differente che poi si rivela cruciale per la comprensione della realtà stessa. Ed infine, il personaggio di Kinoppi, che iconograficamente è un'amanita muscaria animata, simboleggiando così la sua cattiveria (il "fungo rosso a palline bianchi", da tutti riconoscibile perché velenoso), ma anche il suo potere (l'amanita muscaria è anche un allucinogeno utilizzato dall'uomo sin dalla preistoria).[2]
La serie, poi, ha un fondamento "educativo" che è pensato per il suo target pre-adolescenziale: non ci si può solo divertire, nella vita ci sono anche le responsabilità. Non si può essere solo felici, nella vita ci sono anche le situazioni brutte e tristi. E se questo non viene capito al più presto, sarà la vita stessa a dimostrarlo, spesso duramente. Così puntualmente accade sin dalla prima puntata: quando Belt-Satan si manifesta la prima volta, i protagonisti si stanno divertendo come matti nel Paese delle Meraviglie e si sono completamente dimenticati del loro mondo, che pure hanno lasciato solo da poco tempo. Al che, le prime parole del demone sono: "Ricordate che se volete apprezzare il bene, dovrete conoscere anche il male! [...] Oramai siete in mio potere, così vi renderete conto che al mondo non ci sono solo le cose belle e tutto questo vi sarà di grande insegnamento, se riuscirete a sopravvivere!" e bruscamente riporta il gruppo alla realtà scatenando i suoi demoni e rapando Nina.
Questa serie conta numerose similitudini per struttura narrativa, tematiche ed ambientazione psichedelica con la serie "Tyltyl, Mytyl e l'uccellino azzurro" (1980, liberamente tratta dalla novella L'uccellino azzurro di Maurice Maeterlinck), la cui regia era dello stesso Hiroshi Sasagawa, ma con i disegni e la collaborazione di Reiji Matsumoto. Tra l'altro in entrambe le serie la dimensione parallela in cui si ritrovano i protagonisti è parimenti chiamata "Paese delle Meraviglie".
SIGLA
La sigla del cartone italiano è cantata da Patrizia Pradella. Autori: I. Polizzi, C. Natili, F. Carraresi, S. Subelli. Anno 1980.
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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