Members Login
-
Non sei ancora dei nostri? Unisciti alla community
-
- 09/03/2013 23:13
- #9310
Offline
- alkemy
-
- Vip

- Altri dettagli
L' UOMO TIGRE
ecco un cult dell animazione giapponese,che io adoro da sempre.....
L' UOMO TIGRE
L'Uomo Tigre (タイガー・マスク Taigā Masuku?, "Tiger Mask"), talvolta citato anche come Tigerman, è un manga realizzato da Ikki Kajiwara (sceneggiatore) e Naoki Tsuji (character designer) e pubblicato nel 1969 in Giappone dalla casa editrice Kodansha.
Dal manga è stata poi tratta una serie animata, prodotta da Toei Animation, per un totale di 105 episodi, trasmessi in Giappone tra il 2 ottobre 1969 e il 30 settembre 1971, giunti anche in Italia dove la serie è stata doppiata e mandata in onda da varie emittenti locali a partire dal 1982. Nel 1981 è stato prodotto un sequel, Uomo Tigre II, di 33 episodi, prodotto sempre da Toei, creato dagli autori della prima serie coadiuvati da Junichi Miyata.
Entrambe le edizioni dell’opera, su carta e per il piccolo schermo, hanno riscosso un grande successo. Per il 2012 è prevista l'uscita di un film live action basato sulla serie. L'attore scelto per interpretare il protagonista è Eiji Wentz.
La popolarità del personaggio in Giappone è stata talmente grande da spingere diverse federazioni di wrestling a creare delle gimmick di Tiger Mask ispirate al personaggio del fumetto. Negli ultimi tempi si sono verificate in Giappone donazioni e regali anonimi destinati a orfanotrofi, firmati con il nome di "Naoto Date", reiterati da numerosi emulatori.
Naoto Date è un orfano cresciuto dopo la seconda guerra mondiale. Un giorno, facendo visita a uno zoo insieme ai compagni di orfanotrofio, alla vista della gabbia con i grandi felini, capisce di voler diventare forte come una tigre per combattere le ingiustizie nei confronti degli orfani come lui. Allora scappa, lasciando i compagni attoniti, e incontra l'emissario della "Tana delle Tigri", un'associazione a scopo di lucro che addestra lottatori fortissimi provenienti da ogni parte del mondo. Si reca così sulle Alpi, dove ha sede la Tana delle Tigri, e lì trascorre i successivi 10 anni sottoponendosi ad allenamenti durissimi. Divenuto adulto Naoto comincia a combattere ferocemente, come gli è stato insegnato, e, dopo essersi fatto una fama di lottatore feroce in America dove viene soprannominato "Diavolo giallo", torna in Giappone. Ma esiste una legge della Tana delle Tigri, per cui ogni lottatore ha l'obbligo, per tutta la sua vita professionale, di dare la metà dei suoi compensi all'associazione. Chi disubbidisce è considerato traditore, e subisce punizioni terribili. Naoto Date/Tiger Mask, tornato a visitare quello che era stato il suo orfanotrofio, decide di non rispettare l'obbligo nei confronti della Tana delle Tigri, e aiutare invece tutti gli orfani con il denaro vinto dagli incontri. Decide così di saldare il debito contratto dall'orfanotrofio con uno strozzino e inizia a combattere onestamente, anche per non influenzare negativamente i suoi giovani ammiratori. Comincia in questo modo un'interminabile serie di incontri all'ultimo sangue contro i sicari mandatigli dalla Tana delle Tigri, i quali cercheranno in tutti i modi possibili di punire il suo tradimento: hanno difatti ricevuto l'ordine tassativo di ucciderlo sul ring. Uomo Tigre lotterà con tutte le sue forze per liberarsi dalle spire malvage di quest'organizzazione criminale.
La trama di questa prima serie, perfettamente lineare, non si limita semplicemente a giustificare i numerosi scontri del protagonista, ma sviluppa uno dei temi tipici dei manga: la lotta del singolo, intrapresa per la crescita personale, contro molteplici avversità che lo sottopongono a continue prove. Tiger Mask non è un essere superiore: è pur sempre un uomo, e il suo coraggio e la sua determinazione sono sempre accompagnati da dubbi, ripensamenti, paure; ciò lo rende credibile agli occhi del lettore, che il più delle volte si trova di fronte un Naoto non solo provato e sofferente (fisicamente e spiritualmente) ma anche in procinto di cadere senza più rialzarsi, definitivamente sopraffatto da forze che primariamente albergano nel suo spirito (e non sempre dall'esterno). I suoi tentennamenti, i suoi fallimenti, ma anche il suo istinto violento, amplificato dagli insegnamenti della Tana che fatica a tenere a freno in nome di un codice morale (derivato dal bushido) cui si attiene con grande sforzo (anche per evitare di dare il cattivo esempio a tutti i suoi piccoli sostenitori), rendono Naoto un personaggio profondo e complesso. La strada intrapresa diviene così una grande lotta per sé, per gli altri e per la giustizia. Ma seguire tale strada implica abnegazione e sacrificio, e questo a costo di una faticosa lotta in solitudine. La tragicità di questo eroe sta proprio in questo: pur attorniato da sostenitori, compagni e amici, Naoto Date è fondamentalmente un uomo solo, la cui fede verso ideali assoluti (onestà,amicizia e giustizia) è l’unico appoggio che gli permette di andare avanti e sopportare numerose sofferenze con un atteggiamento - a tratti - al limite del masochismo.
Quest’opera offre anche uno spunto di analisi sociologica: Tiger Mask rappresenta l'intero popolo giapponese, una generazione di orfani (molti di coloro che lavoravano alla produzione degli anime di quegli anni, erano effettivamente orfani) abbandonati dal mondo intero, generazione chiamata a risollevare le sorti di un Paese sconvolto dal dramma della bomba atomica e che deve fare i conti con il falso benessere che prometteva la crescita economica di quei primi decenni di pace; un conto da saldare col sangue, il sudore e le lacrime che Naoto Date, orfano come tante altre persone reali di quel periodo, riversa in ogni match. Anche la versione animata non si aliena dalla realtà di quegli anni; ci sono difatti episodi che sottolineano problematiche come la miseria degli orfanotrofi e dei quartieri poveri, l'inquinamento industriale e la forbice che separa la ricca popolazione metropolitana dalla povertà degli abitanti dei piccoli centri.
Dal punto di vista tecnico il fumetto si distingue principalmente per l’essenzialità del tratto. Il disegno, come frequentemente accadeva nei manga di allora, è tondeggiante, con una linea quasi infantile che riprende lo stile di Osamu Tezuka e senza soluzioni particolarmente ardite. Le tavole hanno un’impostazione semplice e tradizionale.
Negli anni ottanta la serie animata arrivò in Italia grazie alla Play World Film col nome di L'Uomo Tigre, il campione (titolo originale: Tiger Mask); in un primo tempo, venne distribuita dalla ITB (Italian TV Broadcasting), ma in seguito il distributore esclusivo per l’Italia divenne la Doro TV Merchandising. La seconda serie venne presentata in Italia con il nome L'Uomo Tigre II (Tiger Mask Nisei). Il successo fu immediato e duraturo, tant’è che le serie vennero trasmesse più o meno regolarmente per i successivi vent’anni. La sigla televisiva è stata incisa da I Cavalieri del Re sul singolo Angie/L'uomo tigre.
Il fumetto è stato pubblicato dal 2001 al 2007 per opera della SaldaPress. Il 15º e ultimo volume è uscito a giugno 2007. Nonostante il nome originale del protagonista sia Tiger Mask, nell'edizione italiana è Uomo Tigre in quanto questo appellativo è più famoso presso il pubblico italiano. Nell'edizione 2012 di Lucca Comics & Games Planet Manga ne annuncia la pubblicazione per il gennaio 2013.
Nel gennaio 2008 è anche iniziata la pubblicazione della prima serie dell'Uomo Tigre in DVD da De Agostini in collaborazione con Yamato Video.[5] Era già stata pubblicata anni prima dalla Mondo entertainment, ma era difficilmente reperibile a causa delle pochissime copie distribuite.
Curiosità
L'auto utilizzata da Naoto Date nella serie fu basata sulla Jaguar Pirana, esemplare unico realizzato da Bertone nel 1967. Dal progetto "Pirana" derivò poi la Lamborghini Espada, altra auto simile a quella guidata da Naoto.
Il 25 Dicembre del 2010 un anonimo benefattore elargisce una grande donazione a un orfanotrofio firmandosi Naoto Date (vero nome dell'uomo tigre). Nel giro di pochi giorni in tutto il Giappone avvengono altre donazioni da parte di emulatori che si firmano sempre Naoto Date.
SIGLA
la sigla italiana e' cantata da RICCARDO ZARA
L' UOMO TIGRE
L'Uomo Tigre (タイガー・マスク Taigā Masuku?, "Tiger Mask"), talvolta citato anche come Tigerman, è un manga realizzato da Ikki Kajiwara (sceneggiatore) e Naoki Tsuji (character designer) e pubblicato nel 1969 in Giappone dalla casa editrice Kodansha.
Dal manga è stata poi tratta una serie animata, prodotta da Toei Animation, per un totale di 105 episodi, trasmessi in Giappone tra il 2 ottobre 1969 e il 30 settembre 1971, giunti anche in Italia dove la serie è stata doppiata e mandata in onda da varie emittenti locali a partire dal 1982. Nel 1981 è stato prodotto un sequel, Uomo Tigre II, di 33 episodi, prodotto sempre da Toei, creato dagli autori della prima serie coadiuvati da Junichi Miyata.
Entrambe le edizioni dell’opera, su carta e per il piccolo schermo, hanno riscosso un grande successo. Per il 2012 è prevista l'uscita di un film live action basato sulla serie. L'attore scelto per interpretare il protagonista è Eiji Wentz.
La popolarità del personaggio in Giappone è stata talmente grande da spingere diverse federazioni di wrestling a creare delle gimmick di Tiger Mask ispirate al personaggio del fumetto. Negli ultimi tempi si sono verificate in Giappone donazioni e regali anonimi destinati a orfanotrofi, firmati con il nome di "Naoto Date", reiterati da numerosi emulatori.
Naoto Date è un orfano cresciuto dopo la seconda guerra mondiale. Un giorno, facendo visita a uno zoo insieme ai compagni di orfanotrofio, alla vista della gabbia con i grandi felini, capisce di voler diventare forte come una tigre per combattere le ingiustizie nei confronti degli orfani come lui. Allora scappa, lasciando i compagni attoniti, e incontra l'emissario della "Tana delle Tigri", un'associazione a scopo di lucro che addestra lottatori fortissimi provenienti da ogni parte del mondo. Si reca così sulle Alpi, dove ha sede la Tana delle Tigri, e lì trascorre i successivi 10 anni sottoponendosi ad allenamenti durissimi. Divenuto adulto Naoto comincia a combattere ferocemente, come gli è stato insegnato, e, dopo essersi fatto una fama di lottatore feroce in America dove viene soprannominato "Diavolo giallo", torna in Giappone. Ma esiste una legge della Tana delle Tigri, per cui ogni lottatore ha l'obbligo, per tutta la sua vita professionale, di dare la metà dei suoi compensi all'associazione. Chi disubbidisce è considerato traditore, e subisce punizioni terribili. Naoto Date/Tiger Mask, tornato a visitare quello che era stato il suo orfanotrofio, decide di non rispettare l'obbligo nei confronti della Tana delle Tigri, e aiutare invece tutti gli orfani con il denaro vinto dagli incontri. Decide così di saldare il debito contratto dall'orfanotrofio con uno strozzino e inizia a combattere onestamente, anche per non influenzare negativamente i suoi giovani ammiratori. Comincia in questo modo un'interminabile serie di incontri all'ultimo sangue contro i sicari mandatigli dalla Tana delle Tigri, i quali cercheranno in tutti i modi possibili di punire il suo tradimento: hanno difatti ricevuto l'ordine tassativo di ucciderlo sul ring. Uomo Tigre lotterà con tutte le sue forze per liberarsi dalle spire malvage di quest'organizzazione criminale.
La trama di questa prima serie, perfettamente lineare, non si limita semplicemente a giustificare i numerosi scontri del protagonista, ma sviluppa uno dei temi tipici dei manga: la lotta del singolo, intrapresa per la crescita personale, contro molteplici avversità che lo sottopongono a continue prove. Tiger Mask non è un essere superiore: è pur sempre un uomo, e il suo coraggio e la sua determinazione sono sempre accompagnati da dubbi, ripensamenti, paure; ciò lo rende credibile agli occhi del lettore, che il più delle volte si trova di fronte un Naoto non solo provato e sofferente (fisicamente e spiritualmente) ma anche in procinto di cadere senza più rialzarsi, definitivamente sopraffatto da forze che primariamente albergano nel suo spirito (e non sempre dall'esterno). I suoi tentennamenti, i suoi fallimenti, ma anche il suo istinto violento, amplificato dagli insegnamenti della Tana che fatica a tenere a freno in nome di un codice morale (derivato dal bushido) cui si attiene con grande sforzo (anche per evitare di dare il cattivo esempio a tutti i suoi piccoli sostenitori), rendono Naoto un personaggio profondo e complesso. La strada intrapresa diviene così una grande lotta per sé, per gli altri e per la giustizia. Ma seguire tale strada implica abnegazione e sacrificio, e questo a costo di una faticosa lotta in solitudine. La tragicità di questo eroe sta proprio in questo: pur attorniato da sostenitori, compagni e amici, Naoto Date è fondamentalmente un uomo solo, la cui fede verso ideali assoluti (onestà,amicizia e giustizia) è l’unico appoggio che gli permette di andare avanti e sopportare numerose sofferenze con un atteggiamento - a tratti - al limite del masochismo.
Quest’opera offre anche uno spunto di analisi sociologica: Tiger Mask rappresenta l'intero popolo giapponese, una generazione di orfani (molti di coloro che lavoravano alla produzione degli anime di quegli anni, erano effettivamente orfani) abbandonati dal mondo intero, generazione chiamata a risollevare le sorti di un Paese sconvolto dal dramma della bomba atomica e che deve fare i conti con il falso benessere che prometteva la crescita economica di quei primi decenni di pace; un conto da saldare col sangue, il sudore e le lacrime che Naoto Date, orfano come tante altre persone reali di quel periodo, riversa in ogni match. Anche la versione animata non si aliena dalla realtà di quegli anni; ci sono difatti episodi che sottolineano problematiche come la miseria degli orfanotrofi e dei quartieri poveri, l'inquinamento industriale e la forbice che separa la ricca popolazione metropolitana dalla povertà degli abitanti dei piccoli centri.
Dal punto di vista tecnico il fumetto si distingue principalmente per l’essenzialità del tratto. Il disegno, come frequentemente accadeva nei manga di allora, è tondeggiante, con una linea quasi infantile che riprende lo stile di Osamu Tezuka e senza soluzioni particolarmente ardite. Le tavole hanno un’impostazione semplice e tradizionale.
Negli anni ottanta la serie animata arrivò in Italia grazie alla Play World Film col nome di L'Uomo Tigre, il campione (titolo originale: Tiger Mask); in un primo tempo, venne distribuita dalla ITB (Italian TV Broadcasting), ma in seguito il distributore esclusivo per l’Italia divenne la Doro TV Merchandising. La seconda serie venne presentata in Italia con il nome L'Uomo Tigre II (Tiger Mask Nisei). Il successo fu immediato e duraturo, tant’è che le serie vennero trasmesse più o meno regolarmente per i successivi vent’anni. La sigla televisiva è stata incisa da I Cavalieri del Re sul singolo Angie/L'uomo tigre.
Il fumetto è stato pubblicato dal 2001 al 2007 per opera della SaldaPress. Il 15º e ultimo volume è uscito a giugno 2007. Nonostante il nome originale del protagonista sia Tiger Mask, nell'edizione italiana è Uomo Tigre in quanto questo appellativo è più famoso presso il pubblico italiano. Nell'edizione 2012 di Lucca Comics & Games Planet Manga ne annuncia la pubblicazione per il gennaio 2013.
Nel gennaio 2008 è anche iniziata la pubblicazione della prima serie dell'Uomo Tigre in DVD da De Agostini in collaborazione con Yamato Video.[5] Era già stata pubblicata anni prima dalla Mondo entertainment, ma era difficilmente reperibile a causa delle pochissime copie distribuite.
Curiosità
L'auto utilizzata da Naoto Date nella serie fu basata sulla Jaguar Pirana, esemplare unico realizzato da Bertone nel 1967. Dal progetto "Pirana" derivò poi la Lamborghini Espada, altra auto simile a quella guidata da Naoto.
Il 25 Dicembre del 2010 un anonimo benefattore elargisce una grande donazione a un orfanotrofio firmandosi Naoto Date (vero nome dell'uomo tigre). Nel giro di pochi giorni in tutto il Giappone avvengono altre donazioni da parte di emulatori che si firmano sempre Naoto Date.
SIGLA
la sigla italiana e' cantata da RICCARDO ZARA
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
-
-
Totale Messaggi: 16042 Totale Sezioni: 3 Totale Oggetti: 2072 Totale Categorie: 34
-
Aperti Oggi: 0 Totale Risposte Di Oggi: 0 Aperti Ieri: 0 Totale risposte di ieri: 0
-
-
Totale utenti online :: 0 Utenti e 132 Ospiti OnlineLegenda :: Amministratore, Moderatore globale, Moderatore, Bannato, Utente, Ospite













