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Heidi
Heidi ( Arupusu no Shōjo Haiji, Heidi, la ragazza delle Alpi), basato sull'omonimo romanzo per ragazzi scritto nel 1880 dall'autrice svizzera Johanna Spyri, è un celebre anime co-prodotto nel 1974 dallo studio di animazione giapponese Zuiyo Eizo (da cui più tardi nacque la Nippon Animation) e dalla tedesca Taurus Film e diretto da Isao Takahata. Hayao Miyazaki ha disegnato le scene e il layout.
Heidi è una bambina di fine Ottocento rimasta orfana in tenera età e gli unici parenti che possono prendersi cura di lei sono la giovane zia Dete e il vecchio nonno. Affidata alla zia, la bambina (che ha sempre vissuto in città) si vede però spedita sulle Alpi, al confine fra la Svizzera e la Germania, dato che la donna non può occuparsi della piccola per via del suo lavoro: vivrà con il nonno nelle montagne, così è deciso.
La vita fra le baite, la neve, le caprette e i pastori e soprattutto il legame con il nonno eremita e scorbutico, inizialmente innervosito dalla troppa esuberanza della bambina per poi esserne letteralmente conquistato, farà apprezzare a Heidi la natura, ma soprattutto la vita in sé. Nascono due nuovi sentimenti nel cuore della bambina: la tenerezza e l'affetto. E quando sembra che tutto stia andando per il meglio, il ritorno della zia, che si riprende Heidi per portarla a Francoforte con sé, rompe l'armonia che la piccola aveva ritrovato. Inserita all'interno di una benestante famiglia borghese ( i Seseman) come dama di compagnia di Clara, un'angelica bambina in sedia a rotelle, la vita in città le procurerà non poche malinconie, ma vinte anche queste, riuscirà a trasmettere il suo entusiasmo alla sua compagna di giochi, nonostante la severità dell'istitutrice e governante della casa, la leggendaria signorina Rottermaier.
Fortunatamente la nonna Seseman, che ogni tanto va a trovare la nipote, riesce a comprendere Heidi e il suo carattere solare: le è di conforto e l'aiuta a sopportare meglio la lontananza dal suo amato mondo di montagna.
Tuttavia ad un certo punto la signora Rottenmeier proibirà ad Heidi di parlare dei monti e del nonno a Clara dicendo che queste cose fanno soffrire la ragazzina, così Heidi inizia a reprimere i pensieri e a diventare sonnambula. Quando il dottor Classen si accorgerà di questo, d'accordo col signor Seseman la farà tornare agli amati monti e dall'adorato nonno.
Heidi, dopo molte difficoltà, convincerà la nonna ed il padre di Clara a portare la ragazzina in montagna per una breve vacanza, durante la quale l'amica, rinvigorita dall'aria salubre e dal cibo sano, riuscirà anche ad abbandonare la sedia a rotelle e a camminare. Alla fine Heidi ritornerà quindi definitivamente a vivere a casa del nonno, senza però dimenticare la sua grande amica di Francoforte.
Heidi è una bambina di fine Ottocento rimasta orfana in tenera età e gli unici parenti che possono prendersi cura di lei sono la giovane zia Dete e il vecchio nonno. Affidata alla zia, la bambina (che ha sempre vissuto in città) si vede però spedita sulle Alpi, al confine fra la Svizzera e la Germania, dato che la donna non può occuparsi della piccola per via del suo lavoro: vivrà con il nonno nelle montagne, così è deciso.
La vita fra le baite, la neve, le caprette e i pastori e soprattutto il legame con il nonno eremita e scorbutico, inizialmente innervosito dalla troppa esuberanza della bambina per poi esserne letteralmente conquistato, farà apprezzare a Heidi la natura, ma soprattutto la vita in sé. Nascono due nuovi sentimenti nel cuore della bambina: la tenerezza e l'affetto. E quando sembra che tutto stia andando per il meglio, il ritorno della zia, che si riprende Heidi per portarla a Francoforte con sé, rompe l'armonia che la piccola aveva ritrovato. Inserita all'interno di una benestante famiglia borghese ( i Seseman) come dama di compagnia di Clara, un'angelica bambina in sedia a rotelle, la vita in città le procurerà non poche malinconie, ma vinte anche queste, riuscirà a trasmettere il suo entusiasmo alla sua compagna di giochi, nonostante la severità dell'istitutrice e governante della casa, la leggendaria signorina Rottermaier.
Fortunatamente la nonna Seseman, che ogni tanto va a trovare la nipote, riesce a comprendere Heidi e il suo carattere solare: le è di conforto e l'aiuta a sopportare meglio la lontananza dal suo amato mondo di montagna.
Tuttavia ad un certo punto la signora Rottenmeier proibirà ad Heidi di parlare dei monti e del nonno a Clara dicendo che queste cose fanno soffrire la ragazzina, così Heidi inizia a reprimere i pensieri e a diventare sonnambula. Quando il dottor Classen si accorgerà di questo, d'accordo col signor Seseman la farà tornare agli amati monti e dall'adorato nonno.
Heidi, dopo molte difficoltà, convincerà la nonna ed il padre di Clara a portare la ragazzina in montagna per una breve vacanza, durante la quale l'amica, rinvigorita dall'aria salubre e dal cibo sano, riuscirà anche ad abbandonare la sedia a rotelle e a camminare. Alla fine Heidi ritornerà quindi definitivamente a vivere a casa del nonno, senza però dimenticare la sua grande amica di Francoforte.
- Ultima modifica: 12/03/2013 12:32 da Giangi.
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