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- 04/03/2013 15:44
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Antichi Monoliti e Teorie Aliene
ieri sera mentre guardavo l'ennesimo documentario su History channel.. sono sempre più convinto che gli antichi abbiano avuto contatti con popolazioni Aliene per portare a termine alcuni dei più grandi monumenti della storia.
Girando nel web ho trovato questo articolo (sicuramente condivisibile o meno perchè di TEORIE si parla) a parer mio molto ben fatto e dettagliato sul tema.
Chido venia per il copia e incolla ma non avrei saputo spigare tuttò ciò nei dettagli con parole mie.
Leggetelo e poi commentate please!
A noi tutti a scuola ci è stato insegnato che le grandi piramidi d'Egitto sono tombe costruite e dedicate ai faraoni della IV Dinastia. Oggi sappiamo che di certo non è così, si attribuisce a questi grandi monumenti una funzione che non era loro, solo perché la scienza ancora non riesce a spiegare a cosa realmente potevano servire e perché. Tante sono le ipotesi formulate dai vari studiosi di tutto il mondo, alcune più credibili, altre meno; anche noi di Sator ws del resto ci diamo da fare alquanto per comprendere un po' di più la storia di questi colossi del passato. In un nostro articolo passato abbiamo accennato della possibilità che gli autori siano stati una razza di Dei giganti ad edificare le grandi piramidi, in un'epoca remotissima prima ancora che i faraoni umani vi regnassero. Quindi le tre piramidi e tutte le altre sparse per tutto l'Egitto esistevano già da molto tempo, forse 12mila o più anni. Ma a cosa servivano queste montagne artificiali?
Come avevamo già ipotizzato, erano molto probabilmente delle immense centrali di energia ad altissimo voltaggio. Lo si può intuire già dalla forma, che è infatti piramidali; le guglie o le punte attraggono energia, poi non dimentichiamo che i "piramidion", cioè le punte originariamente poste in cima alle piramidi, erano rivestiti di oro e si sa che questo metallo è il miglior conduttore di elettricità al mondo. Per quanto riguarda la struttura interna delle piramidi, quello che oggi sappiamo è come costituite: una grossa galleria con due camere più una sotterranea per quanto riguarda la Piramide di Cheope, mentre tutte le altre ne hanno solo una, più quella sotterranea. Ognuna di queste cosiddette camere è priva di ogni iscrizione e dei tipici dipinti tombali come li osserviamo nel resto dell'Egitto: non ce ne sono mai state, come d'altronde neanche nel megalitico Tempio a Valle della Sfinge. La Piramide di Cheope è la più interessante: al suo interno la Camera del Re è larga solo poco più di 5 metri e lunga 10 e mezzo, dalla quale vi si accede attraverso un condotto alto poco più di un metro. Mentre quello che si dice sia il sarcofago di Cheope è alto 1,05 m e largo 98 cm. A stenti sarebbe potuto passare, soprattutto nella parte iniziale della galleria di ingresso larga appena 97 cm; non sarebbe neppure entrato, figuriamoci accompagnato poi dai suoi sacerdoti che avrebbero dovuto strisciare inginocchiati! Quindi per quale motivo gli Egizi avrebbero edificato dei condotti così ridotti per il passaggio di un corteo funebre e una camera mortuaria di un re senza lasciare nessuna iscrizione o pittura sulle pareti? La nostra risposta l'avevamo già accennata, ed è che non si tratta affatto di tombe ma di un complesso di potentissime centrali di energia. Ancora non siamo certi di che tipo di energia si trattasse, forse atomica, forse elettrica, magnetica, o forse altro, ma una cosa è certa, che in questa terra, ancora prima dei faraoni, si faceva uso di questa energia, tramandata poi al popolo egizio arrivato successivamente. Infatti se si visita uno di questi siti, la cosa che colpisce è che non c'è traccia di fuliggine o di torce con i rispettivi appoggi; né nelle piramidi, né nelle tombe le pitture risultano annerite dal fuoco.
La nostra risposta, come del resto affermano quei pochi studiosi di archeologia che hanno il coraggio di dire la verità, è che questo popolo con i suoi predecessori faceva normalmente uso di questa energia sconosciuta per illuminare i propri templi, per far funzionare probabilmente congegni elettrici e meccanici, o chissà quali altri grandiosi meccanismi a noi sconosciuti e magari ancora sepolti e nascosti nelle profondità del deserto o delle piramidi e dei templi stessi. Cosa comunque che non ci è ancora dato sapere. Erano quindi le piramidi la fonte di energia dell'antichità. Forse non una, ma probabile che siano tutte e tre insieme ad agire e far parte di un unico complesso, come un unico monumento collegato da una serie di tunnel scavati al di sotto della base dei tre colossi. La Piramide di Cheope sembra quella principale: dalle varie raffigurazioni che della sezione interna che si hanno a disposizione, si sa che esiste un tunnel di entrata, come abbiamo accennato, largo 97 cm, che dopo parecchi metri si trasforma nella grande galleria lunga più di 38 m con un soffitto a spioventi alto 8,53 m circa e più stretto in cima la cui forma ricorda quella di un trapezio. Ma come faceva a funzionare questa centrale energetica? La risposta è lo Zed. Lo troviamo raffigurato in tutte le pitture, è uno dei simboli più sacri dell'antico Egitto. E'conosciuto anche come la Colonna Dorsale di Osiride ed ha la forma di un pilastro con in cima dei pioli orizzontali che talvolta sono tre, quattro o cinque. Recentemente si è scoperto che uno Zed è situato nel cuore della Piramide di Cheope.
Secondo l'ingegnere italiano Mario Pincherle, il quale lo ha raffigurato per primo nella sezione interna della piramide, l'enorme pilastro in origine era posto in cima allo Ziggurat di Babilonia in Mesopotamia; sempre secondo lo scienziato, dopo un lungo peregrinare per India e Persia arrivò in Egitto dove fu collocato sulla sommità della piramide a gradoni di Zoser. Dopodichè lo Zed fu messo all'interno della Piramide di Cheope dove tutt'oggi risiede. Secondo noi è vero che lo Zed si trova nella piramide, ma non poteva in nessun modo appartenere allo Ziggurat di Babilonia dal momento che, come lo stesso ingegnere afferma, l'origine del pilastro e della piramide stessa, risale all'epoca antidiluviana, più di 12mila anni, mentre la cultura babilonese è più recente, risale al 2000 A.C. circa; anche perché lo Zed fa parte della struttura stessa della piramide ed è stato inserito durante la costruzione. Al di sopra della Camera del Re, sono posti cinque enormi lastroni di granito messi in orizzontale, uno sul'altro separati tra loro da camere di scarico; questa è la parte alta del pilastro. Al di sotto appunto c'è la Camera del Re dove si trova il "sarcofago" anch'esso in granito, si puo dire che questo sia il cuore dello Zed, mentre il resto del pilastro continua al di sotto verso la base della piramide. E' del tutto simile ai condensatori elettrici odierni, è come un enorme traliccio dell'alta tensione. Sempre guardando la sezione interna della piramide si può vedere che proprio a lato dello Zed, ma più in basso, è situata la "Camera della Regina", larga solo 6 m per 5, anche questa priva di pitture e iscrizioni e sarcofago, ma che presenta solamente nel muro una specie di nicchia che somiglia ad una falsa porta a forma di trapezio.
La cosa interessante è che, sia lo Zed che la vasca del sarcofago sono in granito, un materiale che conduce elettricità, perché nel granito c'è un'alta concentrazone di cristalli di quarzo, che come ben sappiamo hanno proprietà piezoelettriche; infatti tutti gli oggetti elettronici che conosciamo oggi contengono quarzo.
Le misure della vasca del sarcofago, come avevamo detto prima, esternamente sono di 2,28 m di lunghezza per 98 cm di larghezza, mentre lo spazio interno è di 68 cm per 1,98 di lunghezza: misure importanti perché sono quasi le stesse della celebre e cosiddetta "Arca dell'Alleanza" tanto citata nella Bibbia. Questa cassa la quale conteneva le Tavole della Legge di Mosè e la Verga di Aronne, era fatta di legno d'acacia e rivestita d'oro con in cima due cherubini. Nell'Esodo si affermava che chiunque la toccava moriva folgorato. Infatti l'unico modo per trasportarla era con due bastoni di legno infilati nei quattro anelli sui lati. Dai recenti studi si è concluso che doveva essere un generatore elettrico, o di un altro tipo di energia sconosciuta, capace di produrre terribili scariche da circa 700 volt. Quindi l'Arca (generatore) in oro, veniva messa al suo posto, nella vasca del sarcofago in granito, che azionandosi conduceva l'energia a tutto lo Zed anch'esso in granito, che amplificava la forza, il tutto aiutata dal Piramidion in oro in cima alla piramide che attraeva ulteriore energia dall'alto (probabilmente cosmica), ed il gioco era fatto! Il tutto poi protetto dagli enormi blocchi interni ed esterni della piramide, che guardacaso sono in calcare, un materiale isolante. Mentre i piccoli condotti che partono dalle due camere verso l'esterno servivano forse da sfiatatoi. Come avevamo gia detto nell'articolo della Terra Cava e nella rubrica Simbolismo, lo Zed, oltre che a trasformare gli impulsi elettrici da bassa tensione ad alta, fungeva anche da antenna o altoparlante, infatti su alcuni papiri della IV Dinastia si legge "…se da un mondo fermo qualcuno avesse voluto comunicare con l'uomo terrestre, avrebbe dovuto farlo attraverso lo Zed…".O ancora, nelle antiche scritture si racconta che Ulisse potè sentire le parole della madre morta dall'Ade attraverso lo Zed. Anche per quanto riguarda l'Arca dell'Alleanza la Bibbia afferma che per mezzo della stessa Dio parlava ai suoi fedeli; quindi mettendo insieme le due cose si intuisce che anche quest'ultima aveva molte finzioni, un po' come i computer di oggi, oltre che a creare energia fungeva anche da radio e lo Zed amplificava il tutto come un enorme altoparlante. Forse fu proprio per questo motivo che gli Egizi inseguirono gli Ebrei nel deserto; forse perché qualcuno portò via qualcosa di così potente e prezioso per la sopravvivenza di un popolo, fino ad essere considerato sacro.
(Sopra) Il cosiddetto Sarcofago di Cheope, nella Grande Piramide, ha proporzioni identiche a quelle dell'Arca dell'Alleanza (sotto): le dimensioni di quest'ultima sono di poco più piccole, forse perché doveva essere posta all'interno della vasca?
Una delle prove più eclatanti riguardanti l'energia nell'antico Egitto si trova a Dendera nel tempio della Dea Hathor, qui in una cripta (oggi stranamente chiusa al pubblico), si trovano scolpite su una parete le famose cosiddette Lampade di Dendera. Come al solito gli archeologi scettici non credono che si tratti di oggetti tecnologici e attribuiscono la scena ad un rituale sacro. Sicuramente è sacro, data l'importanza degli oggetti raffigurati, ma nella scena si vedono chiaramente due persone che sorreggono due grossi oggetti del tutto simili a grosse lampade con tanto di cavo elettrico che finisce in una specie di scatola, (forse un generatore) come l'Arca dell'Alleanza ma in scala ridotta, come se si trattasse di un piccolo generatore di corrente elettrica; a sorreggere la punta della lampada uno Zed, anch'esso in scala ridotta. Anche qui sembra proprio che questo pilastro serva ad amplificare l'energia per le lampade, infatti il cavo prima di finire nel "generatore", passa prima sotto lo Zed. All'interno del bulbo, si può chiaramente vedere una specie di serpe, che rappresenterebbe i filamenti luminosi della lampada, simili alle lampadine odierne. Probabilmente Lo Zed della piramide era la centrale elettrica principale, mentre nel resto del paese, come abbiamo visto dai bassorilievi, ce ne erano altri più piccoli alimentati da quello principale, o da altri piccoli generatori indipendenti, simile le centrali elettriche e tralicci che distribuiscono energia dei giorni nostri. Sicuramente era proprio per questo che lo Zed era tra tutti i simboli ritenuto il più sacro, il suo significato era quello di "potenza", come la potenza dell'energia che emetteva.
Alcune foto dalla fonte
Girando nel web ho trovato questo articolo (sicuramente condivisibile o meno perchè di TEORIE si parla) a parer mio molto ben fatto e dettagliato sul tema.
Chido venia per il copia e incolla ma non avrei saputo spigare tuttò ciò nei dettagli con parole mie.
Leggetelo e poi commentate please!
A noi tutti a scuola ci è stato insegnato che le grandi piramidi d'Egitto sono tombe costruite e dedicate ai faraoni della IV Dinastia. Oggi sappiamo che di certo non è così, si attribuisce a questi grandi monumenti una funzione che non era loro, solo perché la scienza ancora non riesce a spiegare a cosa realmente potevano servire e perché. Tante sono le ipotesi formulate dai vari studiosi di tutto il mondo, alcune più credibili, altre meno; anche noi di Sator ws del resto ci diamo da fare alquanto per comprendere un po' di più la storia di questi colossi del passato. In un nostro articolo passato abbiamo accennato della possibilità che gli autori siano stati una razza di Dei giganti ad edificare le grandi piramidi, in un'epoca remotissima prima ancora che i faraoni umani vi regnassero. Quindi le tre piramidi e tutte le altre sparse per tutto l'Egitto esistevano già da molto tempo, forse 12mila o più anni. Ma a cosa servivano queste montagne artificiali?
Come avevamo già ipotizzato, erano molto probabilmente delle immense centrali di energia ad altissimo voltaggio. Lo si può intuire già dalla forma, che è infatti piramidali; le guglie o le punte attraggono energia, poi non dimentichiamo che i "piramidion", cioè le punte originariamente poste in cima alle piramidi, erano rivestiti di oro e si sa che questo metallo è il miglior conduttore di elettricità al mondo. Per quanto riguarda la struttura interna delle piramidi, quello che oggi sappiamo è come costituite: una grossa galleria con due camere più una sotterranea per quanto riguarda la Piramide di Cheope, mentre tutte le altre ne hanno solo una, più quella sotterranea. Ognuna di queste cosiddette camere è priva di ogni iscrizione e dei tipici dipinti tombali come li osserviamo nel resto dell'Egitto: non ce ne sono mai state, come d'altronde neanche nel megalitico Tempio a Valle della Sfinge. La Piramide di Cheope è la più interessante: al suo interno la Camera del Re è larga solo poco più di 5 metri e lunga 10 e mezzo, dalla quale vi si accede attraverso un condotto alto poco più di un metro. Mentre quello che si dice sia il sarcofago di Cheope è alto 1,05 m e largo 98 cm. A stenti sarebbe potuto passare, soprattutto nella parte iniziale della galleria di ingresso larga appena 97 cm; non sarebbe neppure entrato, figuriamoci accompagnato poi dai suoi sacerdoti che avrebbero dovuto strisciare inginocchiati! Quindi per quale motivo gli Egizi avrebbero edificato dei condotti così ridotti per il passaggio di un corteo funebre e una camera mortuaria di un re senza lasciare nessuna iscrizione o pittura sulle pareti? La nostra risposta l'avevamo già accennata, ed è che non si tratta affatto di tombe ma di un complesso di potentissime centrali di energia. Ancora non siamo certi di che tipo di energia si trattasse, forse atomica, forse elettrica, magnetica, o forse altro, ma una cosa è certa, che in questa terra, ancora prima dei faraoni, si faceva uso di questa energia, tramandata poi al popolo egizio arrivato successivamente. Infatti se si visita uno di questi siti, la cosa che colpisce è che non c'è traccia di fuliggine o di torce con i rispettivi appoggi; né nelle piramidi, né nelle tombe le pitture risultano annerite dal fuoco.
La nostra risposta, come del resto affermano quei pochi studiosi di archeologia che hanno il coraggio di dire la verità, è che questo popolo con i suoi predecessori faceva normalmente uso di questa energia sconosciuta per illuminare i propri templi, per far funzionare probabilmente congegni elettrici e meccanici, o chissà quali altri grandiosi meccanismi a noi sconosciuti e magari ancora sepolti e nascosti nelle profondità del deserto o delle piramidi e dei templi stessi. Cosa comunque che non ci è ancora dato sapere. Erano quindi le piramidi la fonte di energia dell'antichità. Forse non una, ma probabile che siano tutte e tre insieme ad agire e far parte di un unico complesso, come un unico monumento collegato da una serie di tunnel scavati al di sotto della base dei tre colossi. La Piramide di Cheope sembra quella principale: dalle varie raffigurazioni che della sezione interna che si hanno a disposizione, si sa che esiste un tunnel di entrata, come abbiamo accennato, largo 97 cm, che dopo parecchi metri si trasforma nella grande galleria lunga più di 38 m con un soffitto a spioventi alto 8,53 m circa e più stretto in cima la cui forma ricorda quella di un trapezio. Ma come faceva a funzionare questa centrale energetica? La risposta è lo Zed. Lo troviamo raffigurato in tutte le pitture, è uno dei simboli più sacri dell'antico Egitto. E'conosciuto anche come la Colonna Dorsale di Osiride ed ha la forma di un pilastro con in cima dei pioli orizzontali che talvolta sono tre, quattro o cinque. Recentemente si è scoperto che uno Zed è situato nel cuore della Piramide di Cheope.
Secondo l'ingegnere italiano Mario Pincherle, il quale lo ha raffigurato per primo nella sezione interna della piramide, l'enorme pilastro in origine era posto in cima allo Ziggurat di Babilonia in Mesopotamia; sempre secondo lo scienziato, dopo un lungo peregrinare per India e Persia arrivò in Egitto dove fu collocato sulla sommità della piramide a gradoni di Zoser. Dopodichè lo Zed fu messo all'interno della Piramide di Cheope dove tutt'oggi risiede. Secondo noi è vero che lo Zed si trova nella piramide, ma non poteva in nessun modo appartenere allo Ziggurat di Babilonia dal momento che, come lo stesso ingegnere afferma, l'origine del pilastro e della piramide stessa, risale all'epoca antidiluviana, più di 12mila anni, mentre la cultura babilonese è più recente, risale al 2000 A.C. circa; anche perché lo Zed fa parte della struttura stessa della piramide ed è stato inserito durante la costruzione. Al di sopra della Camera del Re, sono posti cinque enormi lastroni di granito messi in orizzontale, uno sul'altro separati tra loro da camere di scarico; questa è la parte alta del pilastro. Al di sotto appunto c'è la Camera del Re dove si trova il "sarcofago" anch'esso in granito, si puo dire che questo sia il cuore dello Zed, mentre il resto del pilastro continua al di sotto verso la base della piramide. E' del tutto simile ai condensatori elettrici odierni, è come un enorme traliccio dell'alta tensione. Sempre guardando la sezione interna della piramide si può vedere che proprio a lato dello Zed, ma più in basso, è situata la "Camera della Regina", larga solo 6 m per 5, anche questa priva di pitture e iscrizioni e sarcofago, ma che presenta solamente nel muro una specie di nicchia che somiglia ad una falsa porta a forma di trapezio.
La cosa interessante è che, sia lo Zed che la vasca del sarcofago sono in granito, un materiale che conduce elettricità, perché nel granito c'è un'alta concentrazone di cristalli di quarzo, che come ben sappiamo hanno proprietà piezoelettriche; infatti tutti gli oggetti elettronici che conosciamo oggi contengono quarzo.
Le misure della vasca del sarcofago, come avevamo detto prima, esternamente sono di 2,28 m di lunghezza per 98 cm di larghezza, mentre lo spazio interno è di 68 cm per 1,98 di lunghezza: misure importanti perché sono quasi le stesse della celebre e cosiddetta "Arca dell'Alleanza" tanto citata nella Bibbia. Questa cassa la quale conteneva le Tavole della Legge di Mosè e la Verga di Aronne, era fatta di legno d'acacia e rivestita d'oro con in cima due cherubini. Nell'Esodo si affermava che chiunque la toccava moriva folgorato. Infatti l'unico modo per trasportarla era con due bastoni di legno infilati nei quattro anelli sui lati. Dai recenti studi si è concluso che doveva essere un generatore elettrico, o di un altro tipo di energia sconosciuta, capace di produrre terribili scariche da circa 700 volt. Quindi l'Arca (generatore) in oro, veniva messa al suo posto, nella vasca del sarcofago in granito, che azionandosi conduceva l'energia a tutto lo Zed anch'esso in granito, che amplificava la forza, il tutto aiutata dal Piramidion in oro in cima alla piramide che attraeva ulteriore energia dall'alto (probabilmente cosmica), ed il gioco era fatto! Il tutto poi protetto dagli enormi blocchi interni ed esterni della piramide, che guardacaso sono in calcare, un materiale isolante. Mentre i piccoli condotti che partono dalle due camere verso l'esterno servivano forse da sfiatatoi. Come avevamo gia detto nell'articolo della Terra Cava e nella rubrica Simbolismo, lo Zed, oltre che a trasformare gli impulsi elettrici da bassa tensione ad alta, fungeva anche da antenna o altoparlante, infatti su alcuni papiri della IV Dinastia si legge "…se da un mondo fermo qualcuno avesse voluto comunicare con l'uomo terrestre, avrebbe dovuto farlo attraverso lo Zed…".O ancora, nelle antiche scritture si racconta che Ulisse potè sentire le parole della madre morta dall'Ade attraverso lo Zed. Anche per quanto riguarda l'Arca dell'Alleanza la Bibbia afferma che per mezzo della stessa Dio parlava ai suoi fedeli; quindi mettendo insieme le due cose si intuisce che anche quest'ultima aveva molte finzioni, un po' come i computer di oggi, oltre che a creare energia fungeva anche da radio e lo Zed amplificava il tutto come un enorme altoparlante. Forse fu proprio per questo motivo che gli Egizi inseguirono gli Ebrei nel deserto; forse perché qualcuno portò via qualcosa di così potente e prezioso per la sopravvivenza di un popolo, fino ad essere considerato sacro.
(Sopra) Il cosiddetto Sarcofago di Cheope, nella Grande Piramide, ha proporzioni identiche a quelle dell'Arca dell'Alleanza (sotto): le dimensioni di quest'ultima sono di poco più piccole, forse perché doveva essere posta all'interno della vasca?
Una delle prove più eclatanti riguardanti l'energia nell'antico Egitto si trova a Dendera nel tempio della Dea Hathor, qui in una cripta (oggi stranamente chiusa al pubblico), si trovano scolpite su una parete le famose cosiddette Lampade di Dendera. Come al solito gli archeologi scettici non credono che si tratti di oggetti tecnologici e attribuiscono la scena ad un rituale sacro. Sicuramente è sacro, data l'importanza degli oggetti raffigurati, ma nella scena si vedono chiaramente due persone che sorreggono due grossi oggetti del tutto simili a grosse lampade con tanto di cavo elettrico che finisce in una specie di scatola, (forse un generatore) come l'Arca dell'Alleanza ma in scala ridotta, come se si trattasse di un piccolo generatore di corrente elettrica; a sorreggere la punta della lampada uno Zed, anch'esso in scala ridotta. Anche qui sembra proprio che questo pilastro serva ad amplificare l'energia per le lampade, infatti il cavo prima di finire nel "generatore", passa prima sotto lo Zed. All'interno del bulbo, si può chiaramente vedere una specie di serpe, che rappresenterebbe i filamenti luminosi della lampada, simili alle lampadine odierne. Probabilmente Lo Zed della piramide era la centrale elettrica principale, mentre nel resto del paese, come abbiamo visto dai bassorilievi, ce ne erano altri più piccoli alimentati da quello principale, o da altri piccoli generatori indipendenti, simile le centrali elettriche e tralicci che distribuiscono energia dei giorni nostri. Sicuramente era proprio per questo che lo Zed era tra tutti i simboli ritenuto il più sacro, il suo significato era quello di "potenza", come la potenza dell'energia che emetteva.
Alcune foto dalla fonte
- Ultima modifica: 04/03/2013 15:45 da the_hellguy.
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- 04/03/2013 18:11
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Antichi Monoliti e Teorie Aliene
interessante questa cosa, a me piaciono questi misteri velati, dell antichita', in egitto poi, ce ne da indagare, come ad esempio, questa foto che e' vecchia pero' lascia pensare...
da cui in un articolo letto su internet dice:
il capo del dipartimento di archeologia dell’Università del Cairo, Dottor Ala Shaheen, ha pubblicamente detto che ci potrebbe essere un fondo di verità nella teoria secondo cui gli Alieni avrebbero aiutato gli Antichi Egizi nella costruzione delle piramidi più vecchie nella piana di Giza. In merito a un’altra domanda posta da Marek Novak, un delegato della Polonia, se le piramidi potrebbero contenere ancor tecnologia aliena o addirittura un Ufo, Dr Ala Shaheen (nella foto a sinistra)è rimasto vago e ha risposto: “Non posso confermare ne smentire, ma c’è qualcosa all’interno della Piramide che non è di questo mondo”.I delegati alla conferenza sull’architettura dell’Antico Egitto sono rimasti scioccati. Tuttavia il Dottor Ala Shaheen si è rifiutato di commentare o completare ulteriormente le sue dichiarazioni sugli alieni.
da cui in un articolo letto su internet dice:
il capo del dipartimento di archeologia dell’Università del Cairo, Dottor Ala Shaheen, ha pubblicamente detto che ci potrebbe essere un fondo di verità nella teoria secondo cui gli Alieni avrebbero aiutato gli Antichi Egizi nella costruzione delle piramidi più vecchie nella piana di Giza. In merito a un’altra domanda posta da Marek Novak, un delegato della Polonia, se le piramidi potrebbero contenere ancor tecnologia aliena o addirittura un Ufo, Dr Ala Shaheen (nella foto a sinistra)è rimasto vago e ha risposto: “Non posso confermare ne smentire, ma c’è qualcosa all’interno della Piramide che non è di questo mondo”.I delegati alla conferenza sull’architettura dell’Antico Egitto sono rimasti scioccati. Tuttavia il Dottor Ala Shaheen si è rifiutato di commentare o completare ulteriormente le sue dichiarazioni sugli alieni.
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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- 05/03/2013 16:50
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Antichi Monoliti e Teorie Aliene
Faro' una domanda secca. Qualcuno di voi ha letto "Impronte degli Dei"?
Allora, punto primo: non si può risolvere il mistero degli UFO se prima non si risolve Atlantide e la teoria dell'origine comune di tanti popoli.
2) la Sfinge? Erosa dal ghiaccio, signori, e non dal vento, è stata originariamente creata nell'era del Leone (aveva la testa di un leone e solo dopo gli hanno messo quella del faraone Kufu (cheope).
3) piramidi: problema della datazione: data solo da una barca rinvenuta seppellita ai piedi della piramide di cheope e all'interno è stata rinvenuta completamente vuota!
4) il nome di Cheope è stato rinvenuto solo in massi interni sotto la punta della piramide nel momento in cui la spedizione che la esplorava per datarla aveva grossi problemi di finanziamento ed era pure un nome scritto in maniera errata, un errore che manco uno scalpellino avrebbe fatto...
e qui mi fermo, mi stampo tutto l'articolo e poi vi dico che ne penso....
Allora, punto primo: non si può risolvere il mistero degli UFO se prima non si risolve Atlantide e la teoria dell'origine comune di tanti popoli.
2) la Sfinge? Erosa dal ghiaccio, signori, e non dal vento, è stata originariamente creata nell'era del Leone (aveva la testa di un leone e solo dopo gli hanno messo quella del faraone Kufu (cheope).
3) piramidi: problema della datazione: data solo da una barca rinvenuta seppellita ai piedi della piramide di cheope e all'interno è stata rinvenuta completamente vuota!
4) il nome di Cheope è stato rinvenuto solo in massi interni sotto la punta della piramide nel momento in cui la spedizione che la esplorava per datarla aveva grossi problemi di finanziamento ed era pure un nome scritto in maniera errata, un errore che manco uno scalpellino avrebbe fatto...
e qui mi fermo, mi stampo tutto l'articolo e poi vi dico che ne penso....
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