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Il Mago Pancione
Il mago pancione Etcì (Hakushon Daimaou) è un anime giapponese del 1969 della Tatsunoko Production composto di 52 episodi, ognuno dei quali suddiviso in due parti indipendenti tra loro, per un totale quindi di 104 storie.
Presenta le avventure di una famiglia di "geni della lampada" scesi sulla Terra.
Kenta (Ganchan), uno studente delle elementari un po' scalognato (difatti va male a scuola, dove è vittima dei bulli, non ha fortuna con le ragazze e per la sua famiglia è un autentico disastro) trova accidentalmente un antico vaso su cui è raffigurato uno strano volto. Il suo stupore aumenta quando, dopo uno starnuto provocato dalla polvere alzatasi in soffitta, dal vaso fuoriesce un buffissimo genio di nome Etcì dalla testa a forma di pera e che scopriremo molto debole in matematica e ghiottissimo di polpette/hamburger.
Kenta scopre così che ogni qualvolta qualcuno starnutisce il genio viene fatto uscire dal vaso ed ha l'obbligo di esaudire il desiderio espresso da chi ha starnutito, per quanto strano od impossibile questo possa mai risultare: anche se ottenere la concessione di tali desideri non è necessariamente sempre una buona cosa (e ciò Kenta verrà via via a scoprirlo a sue spese). Difatti il mago è estremamente goffo e scombina il più delle volte la realizzazione dei desideri che cerca di esaudire. Kenta risulta esser innamorato di una compagna di scuola e chiederà sempre l'aiuto del Genio per cercare di riuscire a conquistarla.
Compito di questo mago della lampada sarà quello di aiutare il suo piccolo amico nella vita di tutti i giorni, risolvendo i problemi quotidiani che gli si presenteranno innanzi: questo grazie a piccole magie e sortilegi che egli è in grado di compiere. Tuttavia, nonostante le buone intenzioni del Genio, il più delle volte finisce per creare ancora più disastri di quanti avrebbe dovuto invece risolverne. Ogni tanto deve fuggire velocemente perché inseguito da un bulldog che cerca di mordergli il sedere.
All'interno del vaso vivono anche moglie e figlia del panciuto genio, evocabili rispettivamente con uno sbadiglio o un singhiozzo: in particolare la figlia sembra proprio divertirsi moltissimo a rovinare ogni volta i piani del mago. Con un'acconciatura a coda di cavallo, lei sembra esser più abile del padre, ma il suo caratterino malizioso la porta a giocar e girare intorno alle parole per stravolgere il significato del desiderio espresso, di modo che sempre qualcosa d'inaspettato e non previsto risulti solitamente alla fine dal desidero iniziale... ed il suo passatempo preferito è infatti quello di sabotare i desideri di Kenta.
Ma il vero potere di Mago Pancione sta in realtà nel sapersi far voler bene, ed al termine d'ogni episodio, benché le intenzioni iniziali del bambino siano sempre quelle di usare la magia come una scorciatoia per ottenere più facilmente ciò che vuole, la morale che se ne trae è che solo con il duro lavoro, l'impegno personale e la fatica si possono raggiungere gli obiettivi desiderati.
Alla fine della serie il Mago Pancione deve ritornare con la sua famiglia nel mondo magico contenuto all'interno del vaso: i suoi superiori si sono difatti accorti che il genio e la sua famiglia si sono troppo affezionati al ragazzino umano. Saranno nuovamente sigillati per i prossimi 100 anni. Così, nonostante i vari personaggi facciano di tutto per riuscire a farlo restare, il Mago Pancione viene risucchiato nel suo mondo e costretto a dire addio ai suoi amici.
Un anime demenziale che fa divertire con storie semplici, situazioni al limite del banale e personaggi squinternati.
Presenta le avventure di una famiglia di "geni della lampada" scesi sulla Terra.
Kenta (Ganchan), uno studente delle elementari un po' scalognato (difatti va male a scuola, dove è vittima dei bulli, non ha fortuna con le ragazze e per la sua famiglia è un autentico disastro) trova accidentalmente un antico vaso su cui è raffigurato uno strano volto. Il suo stupore aumenta quando, dopo uno starnuto provocato dalla polvere alzatasi in soffitta, dal vaso fuoriesce un buffissimo genio di nome Etcì dalla testa a forma di pera e che scopriremo molto debole in matematica e ghiottissimo di polpette/hamburger.
Kenta scopre così che ogni qualvolta qualcuno starnutisce il genio viene fatto uscire dal vaso ed ha l'obbligo di esaudire il desiderio espresso da chi ha starnutito, per quanto strano od impossibile questo possa mai risultare: anche se ottenere la concessione di tali desideri non è necessariamente sempre una buona cosa (e ciò Kenta verrà via via a scoprirlo a sue spese). Difatti il mago è estremamente goffo e scombina il più delle volte la realizzazione dei desideri che cerca di esaudire. Kenta risulta esser innamorato di una compagna di scuola e chiederà sempre l'aiuto del Genio per cercare di riuscire a conquistarla.
Compito di questo mago della lampada sarà quello di aiutare il suo piccolo amico nella vita di tutti i giorni, risolvendo i problemi quotidiani che gli si presenteranno innanzi: questo grazie a piccole magie e sortilegi che egli è in grado di compiere. Tuttavia, nonostante le buone intenzioni del Genio, il più delle volte finisce per creare ancora più disastri di quanti avrebbe dovuto invece risolverne. Ogni tanto deve fuggire velocemente perché inseguito da un bulldog che cerca di mordergli il sedere.
All'interno del vaso vivono anche moglie e figlia del panciuto genio, evocabili rispettivamente con uno sbadiglio o un singhiozzo: in particolare la figlia sembra proprio divertirsi moltissimo a rovinare ogni volta i piani del mago. Con un'acconciatura a coda di cavallo, lei sembra esser più abile del padre, ma il suo caratterino malizioso la porta a giocar e girare intorno alle parole per stravolgere il significato del desiderio espresso, di modo che sempre qualcosa d'inaspettato e non previsto risulti solitamente alla fine dal desidero iniziale... ed il suo passatempo preferito è infatti quello di sabotare i desideri di Kenta.
Ma il vero potere di Mago Pancione sta in realtà nel sapersi far voler bene, ed al termine d'ogni episodio, benché le intenzioni iniziali del bambino siano sempre quelle di usare la magia come una scorciatoia per ottenere più facilmente ciò che vuole, la morale che se ne trae è che solo con il duro lavoro, l'impegno personale e la fatica si possono raggiungere gli obiettivi desiderati.
Alla fine della serie il Mago Pancione deve ritornare con la sua famiglia nel mondo magico contenuto all'interno del vaso: i suoi superiori si sono difatti accorti che il genio e la sua famiglia si sono troppo affezionati al ragazzino umano. Saranno nuovamente sigillati per i prossimi 100 anni. Così, nonostante i vari personaggi facciano di tutto per riuscire a farlo restare, il Mago Pancione viene risucchiato nel suo mondo e costretto a dire addio ai suoi amici.
Un anime demenziale che fa divertire con storie semplici, situazioni al limite del banale e personaggi squinternati.
- Ultima modifica: 04/03/2013 12:04 da Giangi.
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