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- 11/03/2013 10:06
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Mila e Shiro due cuori nella pallavolo
altro cartone,giapponse,famosissimo,dalla sigla inconfondibile della grande cristina d' avena
( che io adoro )
Mila e Shiro due cuori nella pallavolo
Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, conosciuta in Giappone come Attacker YOU! (アタッカーYOU! Atakka YOU!?), è una serie televisiva anime prodotta dalla Knack Productions trasmessa su TV Tokyo dal 1984 al 1985 e arrivata in Italia nel 1986 su Rete 4. La serie animata è in realtà l'adattamento del manga di genere spokon e shojo Attacker YOU! scritto e illustrato da Jun Makimura e Shizou Koizumi ed arrivato in Italia nel 2003 per conto della Star Comics con il titolo originale e il sottotitolo Mila & Shiro.
La serie narra delle avventure di Yu Hazuki (Mila Hazuki nell'edizione italiana dell'anime), una ragazza di campagna, che si trasferisce in città per frequentare l'equivalente giapponese delle scuole medie. A scuola Yu viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa.
Riesce a fare delle schiacciate molto potenti ma è scarsa nel bagher. Con la sua squadra che ha come ricevitrice Nami Hayase riuscirà a arrivare in finale dove perderà contro Kaori Takigawa.
In seguito Yu si iscrive al club di pallavolo dell'istituto superiore che ha scelto insieme a Nami e vince il torneo delle superiori. Dopo il torneo viene convocata in nazionale: il suo sogno si è così avverato.
Le due versioni della storia manga e anime differiscono molto fra di loro: in particolare la trama della versione animata è più complessa e sono presenti vari personaggi inediti sin dalla prima puntata.
Nel 2008, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, è stato realizzato un sequel della serie animata dal titolo Mila e Shiro - Il sogno continua.
Attacker You! è la storia dell'ambiziosa ed energica alunna delle medie Mila Hazuki (You Hazuki nella versione originale), una ragazza di campagna che si trasferisce a Tokyo per andare a vivere con suo padre Toshiko, un fotografo recentemente ritornato dal Perù, e per frequentare le scuole medie. La madre di Mila, che la protagonista crede essere morta, è una ex campionessa di pallavolo, che aveva militato anche nella nazionale giapponese e che per continuare a giocare aveva abbandonato la sua famiglia quando Mila aveva pochi anni; il padre, per non fare soffrire troppo la figlia, aveva deciso così di far credere alla piccola che la madre fosse morta. Mila ha anche un fratellino minore adottivo, Sunny, molto legato alla sorella maggiore e che la segue dovunque lei vada, anche a scuola e alle partite di pallavolo.
A scuola Mila viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa. Il suo sogno infatti si rivela presto essere quello di entrare a far parte un giorno della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul 1988. Inizialmente la ragazza giocherà nella squadra di pallavolo della scuola omonima Hikawa, diventandone velocemente una delle titolari, sebbene il suo allenatore, Daimon, appaia duro nei modi di fare e avverso alla ragazza, preferendole la capitana e ricevitrice Nami Hayase. Presto le due ragazze imparano comunque ad essere amiche nonostante la loro perenne rivalità sia nello sport che in amore: Mila si innamora infatti anche del capitano del club di pallavolo maschile, il suo senpai Shiro Takiki (So Tachiki in originale), cosa di cui appare essere anche Nami.
Mila si rivelerà presto molto abile e potente nelle schiacciate, ma scarsa in ricezione, cosa a cui sopperirà proprio la bravura della centrale e ricevitrice Nami Hayase; nonostante i metodi rudi di Daimon (che per questo sarà costretto a lasciare la squadra ed essere sostituito dal preside della scuola ignorante in pallavolo), le unicorn riusciranno ad arrivare alla finale del campionato studentesco, dove però perderanno contro le Sunlight, la formazione di Kaori (Eri, in originale) Takigawa, un genio della pallavolo che già a 13 anni era stata chiamata nella nazionale olimpica e con cui Mila stringerà una fortissima amicizia.
Passato il periodo delle medie, Mila riuscirà ad entrare nella squadra professionistica delle Seven Fighters, facendo amicizia tra le altre con una sua compagna piuttosto "robusta", Yogina Yokono, ed in seguito (dopo la vittoria del campionato) con una sua collega e concorrente per lo stesso ruolo in campo di schiacciatrice, Sori Shinoda. Con questo club Mila riuscirà a vincere sia il campionato che il torneo open, venendo convocata in nazionale. È solo a questo punto che scoprirà la verità sulla madre, Kiushi Tajima, dalle stesse parole della donna con il relativo racconto dell'abbandono per continuare a giocare a pallavolo. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza lascia gli allenamenti. Shiro, che ormai risulta quasi essere il suo fidanzato, alla fine la ritroverà e convincerà a tornare sui suoi passi. Mila ritorna così al ritiro della nazionale riallacciando anche i rapporti con la madre ormai diventata telecronista sportiva.
La nazionale olimpica, dopo l'amichevole vinta contro l'URSS, viene divisa in due squadre: la Nazionale A (composta da Kaori, Rayaka Omori, Yogina e la sorella minore Namiki Yokono, detta Moby Dicki, per la sua mole non indifferente, ed alcune giocatrici delle Sunlight) e la Nazionale B (composta da Mila, Tullia Kaido, Nami Hayase, Sori Shinoda, le alzatrici Vera e Oki e alcune componenti delle Seven Fighters). Quella che vincerà le tre amichevoli tra di loro avrà più speranze di portare giocatrici alle Olimpiadi di Seul 1988. Mila all'interno della sua squadra troverà una potente rivale nella ruvida ed energica Tullia Kaido (scoperta di Daimon), la quale imponendosi con la sua apparente prepotenza e rudezza rovinerà l'armonia della squadra; tuttavia Mila avrà modo di dimostrare che è lei la migliore in campo nel momento in cui Tullia effettuerà lo scambio passando alla Nazionale A. Alla fine la squadra di Mila riuscirà a vincere fino alla formazione di una squadra per il Torneo delle quattro nazioni. Sarà solo a questo punto che Tullia ammetterà i suoi errori e diventerà amica di Mila.
La serie si chiude con Mila in battuta per la prima partita contro la Cecoslovacchia con una formazione che vede naturalmente in campo, tra le altre, le insostituibili compagne ed amiche Nami e Kaori nei loro rispettivi ruoli di difensore centrale ed alzatrice.
L'anime è stato trasmesso per la prima volta nel 1986 da Rete 4, per poi passare su Italia 1.
Nonostante l'amore non sia affatto un tema centrale della serie, il titolo italiano è stato forzatamente spinto verso questo aspetto puntando sulla storia affettiva tra la protagonista e Shiro, che in realtà è marginale per tutta la serie. Questi adattamenti saranno adottati anche nelle successive edizioni francese e spagnola.
Nell'adattamento italiano inoltre Mila viene fatta diventare, tramite l'alterazione di un dialogo all'interno di un episodio, cugina di Mimi Ayuhara, protagonista del primo anime sulla pallavolo Mimì e la nazionale di pallavolo. Le due protagoniste in realtà non hanno alcun legame familiare, come non vi è alcun legame fra nessuna delle tre serie anime dedicate alla pallavolo fino ad oggi.
Il doppiaggio italiano è stato effettuato presso gli studi MOPS FILM sotto la direzione di Willy Moser. I dialoghi italiani sono di Francesco Vivaldi.
Alcuni doppiatori hanno prestato la voce a più personaggi; tranne alcune eccezioni (tra cui la protagonista), generalmente a ciascun personaggio sono stati infatti associati più doppiatori che si alternano tra le varie puntate o addirittura all'interno di un singolo episodio stesso, come nel caso di Kaori Takigawa, doppiata in una stessa puntata da Laura Boccanera (sua voce "ufficiale"), da Barbara Castracane e da Rita Baldini
SIGLA
Sigla di apertura giapponese
INIZIALE "Seishun Prelude" (青春プレリュード?), interpretata da Harumi Kamo.
FINALE "TWINKLE,TWINKLE" interpretata da Harumi Kamo.
sigla italiana
"Mila e Shiro due cuori nella pallavolo", testo di Alessandra Valeri Manera, musica di Carmelo Carucci, è interpretata da Cristina D'Avena..gif)
sigla francese
"Jeanne et Serge", testo di Alessandra Valeri Manera, musica di Carmelo Carucci, è interpretata da Valérie Barouille.
Mila e Shiro due cuori nella pallavolo
Mila e Shiro due cuori nella pallavolo, conosciuta in Giappone come Attacker YOU! (アタッカーYOU! Atakka YOU!?), è una serie televisiva anime prodotta dalla Knack Productions trasmessa su TV Tokyo dal 1984 al 1985 e arrivata in Italia nel 1986 su Rete 4. La serie animata è in realtà l'adattamento del manga di genere spokon e shojo Attacker YOU! scritto e illustrato da Jun Makimura e Shizou Koizumi ed arrivato in Italia nel 2003 per conto della Star Comics con il titolo originale e il sottotitolo Mila & Shiro.
La serie narra delle avventure di Yu Hazuki (Mila Hazuki nell'edizione italiana dell'anime), una ragazza di campagna, che si trasferisce in città per frequentare l'equivalente giapponese delle scuole medie. A scuola Yu viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa.
Riesce a fare delle schiacciate molto potenti ma è scarsa nel bagher. Con la sua squadra che ha come ricevitrice Nami Hayase riuscirà a arrivare in finale dove perderà contro Kaori Takigawa.
In seguito Yu si iscrive al club di pallavolo dell'istituto superiore che ha scelto insieme a Nami e vince il torneo delle superiori. Dopo il torneo viene convocata in nazionale: il suo sogno si è così avverato.
Le due versioni della storia manga e anime differiscono molto fra di loro: in particolare la trama della versione animata è più complessa e sono presenti vari personaggi inediti sin dalla prima puntata.
Nel 2008, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, è stato realizzato un sequel della serie animata dal titolo Mila e Shiro - Il sogno continua.
Attacker You! è la storia dell'ambiziosa ed energica alunna delle medie Mila Hazuki (You Hazuki nella versione originale), una ragazza di campagna che si trasferisce a Tokyo per andare a vivere con suo padre Toshiko, un fotografo recentemente ritornato dal Perù, e per frequentare le scuole medie. La madre di Mila, che la protagonista crede essere morta, è una ex campionessa di pallavolo, che aveva militato anche nella nazionale giapponese e che per continuare a giocare aveva abbandonato la sua famiglia quando Mila aveva pochi anni; il padre, per non fare soffrire troppo la figlia, aveva deciso così di far credere alla piccola che la madre fosse morta. Mila ha anche un fratellino minore adottivo, Sunny, molto legato alla sorella maggiore e che la segue dovunque lei vada, anche a scuola e alle partite di pallavolo.
A scuola Mila viene a contatto con il gioco della pallavolo, diventando col tempo una campionessa. Il suo sogno infatti si rivela presto essere quello di entrare a far parte un giorno della nazionale giapponese femminile e di partecipare alle Olimpiadi di Seul 1988. Inizialmente la ragazza giocherà nella squadra di pallavolo della scuola omonima Hikawa, diventandone velocemente una delle titolari, sebbene il suo allenatore, Daimon, appaia duro nei modi di fare e avverso alla ragazza, preferendole la capitana e ricevitrice Nami Hayase. Presto le due ragazze imparano comunque ad essere amiche nonostante la loro perenne rivalità sia nello sport che in amore: Mila si innamora infatti anche del capitano del club di pallavolo maschile, il suo senpai Shiro Takiki (So Tachiki in originale), cosa di cui appare essere anche Nami.
Mila si rivelerà presto molto abile e potente nelle schiacciate, ma scarsa in ricezione, cosa a cui sopperirà proprio la bravura della centrale e ricevitrice Nami Hayase; nonostante i metodi rudi di Daimon (che per questo sarà costretto a lasciare la squadra ed essere sostituito dal preside della scuola ignorante in pallavolo), le unicorn riusciranno ad arrivare alla finale del campionato studentesco, dove però perderanno contro le Sunlight, la formazione di Kaori (Eri, in originale) Takigawa, un genio della pallavolo che già a 13 anni era stata chiamata nella nazionale olimpica e con cui Mila stringerà una fortissima amicizia.
Passato il periodo delle medie, Mila riuscirà ad entrare nella squadra professionistica delle Seven Fighters, facendo amicizia tra le altre con una sua compagna piuttosto "robusta", Yogina Yokono, ed in seguito (dopo la vittoria del campionato) con una sua collega e concorrente per lo stesso ruolo in campo di schiacciatrice, Sori Shinoda. Con questo club Mila riuscirà a vincere sia il campionato che il torneo open, venendo convocata in nazionale. È solo a questo punto che scoprirà la verità sulla madre, Kiushi Tajima, dalle stesse parole della donna con il relativo racconto dell'abbandono per continuare a giocare a pallavolo. Il contraccolpo per Mila è forte e la ragazza lascia gli allenamenti. Shiro, che ormai risulta quasi essere il suo fidanzato, alla fine la ritroverà e convincerà a tornare sui suoi passi. Mila ritorna così al ritiro della nazionale riallacciando anche i rapporti con la madre ormai diventata telecronista sportiva.
La nazionale olimpica, dopo l'amichevole vinta contro l'URSS, viene divisa in due squadre: la Nazionale A (composta da Kaori, Rayaka Omori, Yogina e la sorella minore Namiki Yokono, detta Moby Dicki, per la sua mole non indifferente, ed alcune giocatrici delle Sunlight) e la Nazionale B (composta da Mila, Tullia Kaido, Nami Hayase, Sori Shinoda, le alzatrici Vera e Oki e alcune componenti delle Seven Fighters). Quella che vincerà le tre amichevoli tra di loro avrà più speranze di portare giocatrici alle Olimpiadi di Seul 1988. Mila all'interno della sua squadra troverà una potente rivale nella ruvida ed energica Tullia Kaido (scoperta di Daimon), la quale imponendosi con la sua apparente prepotenza e rudezza rovinerà l'armonia della squadra; tuttavia Mila avrà modo di dimostrare che è lei la migliore in campo nel momento in cui Tullia effettuerà lo scambio passando alla Nazionale A. Alla fine la squadra di Mila riuscirà a vincere fino alla formazione di una squadra per il Torneo delle quattro nazioni. Sarà solo a questo punto che Tullia ammetterà i suoi errori e diventerà amica di Mila.
La serie si chiude con Mila in battuta per la prima partita contro la Cecoslovacchia con una formazione che vede naturalmente in campo, tra le altre, le insostituibili compagne ed amiche Nami e Kaori nei loro rispettivi ruoli di difensore centrale ed alzatrice.
L'anime è stato trasmesso per la prima volta nel 1986 da Rete 4, per poi passare su Italia 1.
Nonostante l'amore non sia affatto un tema centrale della serie, il titolo italiano è stato forzatamente spinto verso questo aspetto puntando sulla storia affettiva tra la protagonista e Shiro, che in realtà è marginale per tutta la serie. Questi adattamenti saranno adottati anche nelle successive edizioni francese e spagnola.
Nell'adattamento italiano inoltre Mila viene fatta diventare, tramite l'alterazione di un dialogo all'interno di un episodio, cugina di Mimi Ayuhara, protagonista del primo anime sulla pallavolo Mimì e la nazionale di pallavolo. Le due protagoniste in realtà non hanno alcun legame familiare, come non vi è alcun legame fra nessuna delle tre serie anime dedicate alla pallavolo fino ad oggi.
Il doppiaggio italiano è stato effettuato presso gli studi MOPS FILM sotto la direzione di Willy Moser. I dialoghi italiani sono di Francesco Vivaldi.
Alcuni doppiatori hanno prestato la voce a più personaggi; tranne alcune eccezioni (tra cui la protagonista), generalmente a ciascun personaggio sono stati infatti associati più doppiatori che si alternano tra le varie puntate o addirittura all'interno di un singolo episodio stesso, come nel caso di Kaori Takigawa, doppiata in una stessa puntata da Laura Boccanera (sua voce "ufficiale"), da Barbara Castracane e da Rita Baldini
SIGLA
Sigla di apertura giapponese
INIZIALE "Seishun Prelude" (青春プレリュード?), interpretata da Harumi Kamo.
FINALE "TWINKLE,TWINKLE" interpretata da Harumi Kamo.
sigla italiana
"Mila e Shiro due cuori nella pallavolo", testo di Alessandra Valeri Manera, musica di Carmelo Carucci, è interpretata da Cristina D'Avena.
sigla francese
"Jeanne et Serge", testo di Alessandra Valeri Manera, musica di Carmelo Carucci, è interpretata da Valérie Barouille.
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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