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- 12/03/2013 00:15
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Tommy, la stella dei Giants
una serie cult, che merita di essere vista,per chi ama come me' gli sport in gnerale , Tommy, la stella dei Giants
Tommy, la stella dei Giants (巨人の星 Kyojin no Hoshi?) è il titolo italiano di una serie anime giapponese, tratta dal manga Kyojin no Hoshi(-La stella dei Giants) creato nel 1966 da Ikki Kajiwara (autore dei testi) e Noboru Kawasaki (autore dei disegni). E' stata la 1ª serie manga di tipo sportivo adattata ad anime trasmesso in Giappone; la narrazione mira ad espander l'immaginazione su ciò ch'è fisicamente possibile, drammatizzando molto certe sequenze di gioco e con scene dal contenuto forte.
Ne esistono ben tre serie (per un totale di oltre 250 episodi, prodotte tutte dalla TMS) l'ultima delle quali però fu interrotta in quanto oramai troppo lontana dall'idea di partenza. L'edizione televisiva italiana, ricavata da una versione internazionale, risale alla metà degli anni '80 quando gli episodi vennero doppiati a Milano dalla Merak Film e trasmessi su varie emittenti tra le quali Italia 7, Telemontecarlo e Junior TV.
Dal 2011 è in programmazione sul canali tematici Man-ga e Anime Gold; inoltre dallo stesso anno, la serie ha iniziato ad essere pubblicata anche nel nostro paese in DVD da Yamato Video, in due cofanetti da cinque dvd ciascuno per un totale di dieci, comprensivi dei primi 52 episodi della prima serie, ma successivamente all'uscita del secondo cofanetto è stata interrotta a causa delle scarse vendite.
La storia segue un giovane promettente lanciatore di baseball che sogna di poter diventare una top star come lo era stato suo padre prima di lui nel campionato professionistico giapponese.
Arthur Young (Hoshi Ittetsu) è un promettente giocatore di baseball che aspira a diventare professionista e giocare nei Giants. Siamo in Giappone negli primi anni '40 e la Seconda Guerra Mondiale incombe. Proprio quando il passaggio al professionismo si concretizza, Arthur riceve la chiamata alle armi e si vede costretto a partire per il fronte dove, purtroppo, si ferisce seriamente ad una gamba e ad una spalla. Di ritorno dalla guerra Arthur vede le sue brillanti prospettive svanire: infatti le ferite di guerra fanno sì che i suoi lanci non siano più potenti come prima. Per rimediare a quest'inconveniente, inventa un lancio ad effetto che si rivela tanto efficace quanto pericoloso e per questa ragione viene estromesso dalla squadra.
Causa la cocente delusione, Arthur passa le giornate ad ubriacarsi e ad oziare, costringendo la moglie Leyla a massacranti viaggi in treno per barattare qualche vecchio vestito per un po' di riso e delle patate dolci. La donna, che deve accudire anche due bambini, Giusy (Hoshi Akiko) e Tommy (Hoshi Hyuma), si ammala per via della fatica e dell'inedia e muore.
La serie inizia la narrazione qualche anno dopo tutto quanto appena descritto.
Arthur Young, ormai abbandonata ogni velleità personale, non ha però minimamente esaurito la sua passione per il baseball, che anzi rivive rinnovata grazie al piccolo Tommy. Il sogno, quasi ossessivo, di diventare una stella del baseball, viene quindi riflesso dal vecchio Arthur sul figlio secondogenito Tommy: il ragazzino viene sottoposto ad allenamenti massacranti, pur essendo ancora solamente poco più d'un bambino: gli viene fatta spesso indossare un'imbracatura di ferro per potenziare la muscolatura delle spalle e, nonostante sia destrorso, è costretto ad utilizzare sempre la mano sinistra sia per lanciare la palla che per mangiare.
Dopo qualche anno, entra a far parte del liceo "Sinclair", dove incontra Charlie Red (Chuuta Ban), che diverrà il suo migliore amico nonché inseparabile ricevitore. Durante gli anni del liceo Tommy ha anche modo di mettersi in mostra come lanciatore e durante il torneo scolastico si scontra con quelli che saranno i suoi futuri rivali, ma anche grandi amici, ossia Alexander Mitchell (Hanagata Mitsuru) e Simon Holden (Hosaku Samon).
Dopo un'ascesa lenta e difficoltosa ma costante, Tommy riesce finalmente a realizzare il suo sogno: far parte della squadra dei Giants come lanciatore, conquistando la fama grazie all'invenzione di nuovi tipi di lanci, sempre più difficili da ribattere: il "Superlancio numero Uno" e il "Superlancio numero Due".
Questa seconda serie, nettamente più breve della precedente, si colloca in un prossimo futuro, nel quale Tommy è adulto, fallito come lanciatore mancino e quasi alcolizzato, si aggira nei campi dilettantistici di periferia e baratta discreti compensi con qualche turno di battuta e qualche fuori campo.
Nel lasso di tempo che intercorre tra le due serie, Tommy si era ritirato in montagna per prepararsi al suo rientro nel mondo del baseball come battitore, adoperando un lancia-palle automatico. Il padre, oramai vecchio e stanco, pur di preservare la salute psico-fisica del figlio cerca, invano, di ostacolarlo nel disperato tentativo di allontanarlo dal baseball.
Ma Tommy incontra, ad un certo punto della storia, il vecchio amico Charlie Red, che,ormai ritiratosi dall'attività agonistica per condurre l'azienda di famiglia,si adopera per fa ritornare l'amico di vecchia data tra i professionisti, mettendogli a disposizione i migliori lanciatori del campionato l'allenatore americano Bill Thunder.
In seguito Tommy si accorge, casualmente, di avere una grande potenza nella mano destra; con un suo lancio riesce persino a bucare una recinzione di metallo: a partire da questo episodio torna ad allenarsi come lanciatore (destro stavolta) ricordando come il padre lo avesse sempre fatto allenare a lanciare con il braccio sinistro convinto che ciò lo avrebbe aiutato a diventare un grande lanciatore.
L'inizio di Tommy non è dei migliori, ma pian piano riesce a ritrovare quella continuità che lo aveva sempre contraddistinto grazie anche all'aiuto di un nuovo ricevitore che diventerà suo amico.
LA SIGLA
la sigla e' sigla del cartone animato "tommy la stella dei giants" cantata da massimo dorati
Tommy, la stella dei Giants (巨人の星 Kyojin no Hoshi?) è il titolo italiano di una serie anime giapponese, tratta dal manga Kyojin no Hoshi(-La stella dei Giants) creato nel 1966 da Ikki Kajiwara (autore dei testi) e Noboru Kawasaki (autore dei disegni). E' stata la 1ª serie manga di tipo sportivo adattata ad anime trasmesso in Giappone; la narrazione mira ad espander l'immaginazione su ciò ch'è fisicamente possibile, drammatizzando molto certe sequenze di gioco e con scene dal contenuto forte.
Ne esistono ben tre serie (per un totale di oltre 250 episodi, prodotte tutte dalla TMS) l'ultima delle quali però fu interrotta in quanto oramai troppo lontana dall'idea di partenza. L'edizione televisiva italiana, ricavata da una versione internazionale, risale alla metà degli anni '80 quando gli episodi vennero doppiati a Milano dalla Merak Film e trasmessi su varie emittenti tra le quali Italia 7, Telemontecarlo e Junior TV.
Dal 2011 è in programmazione sul canali tematici Man-ga e Anime Gold; inoltre dallo stesso anno, la serie ha iniziato ad essere pubblicata anche nel nostro paese in DVD da Yamato Video, in due cofanetti da cinque dvd ciascuno per un totale di dieci, comprensivi dei primi 52 episodi della prima serie, ma successivamente all'uscita del secondo cofanetto è stata interrotta a causa delle scarse vendite.
La storia segue un giovane promettente lanciatore di baseball che sogna di poter diventare una top star come lo era stato suo padre prima di lui nel campionato professionistico giapponese.
Arthur Young (Hoshi Ittetsu) è un promettente giocatore di baseball che aspira a diventare professionista e giocare nei Giants. Siamo in Giappone negli primi anni '40 e la Seconda Guerra Mondiale incombe. Proprio quando il passaggio al professionismo si concretizza, Arthur riceve la chiamata alle armi e si vede costretto a partire per il fronte dove, purtroppo, si ferisce seriamente ad una gamba e ad una spalla. Di ritorno dalla guerra Arthur vede le sue brillanti prospettive svanire: infatti le ferite di guerra fanno sì che i suoi lanci non siano più potenti come prima. Per rimediare a quest'inconveniente, inventa un lancio ad effetto che si rivela tanto efficace quanto pericoloso e per questa ragione viene estromesso dalla squadra.
Causa la cocente delusione, Arthur passa le giornate ad ubriacarsi e ad oziare, costringendo la moglie Leyla a massacranti viaggi in treno per barattare qualche vecchio vestito per un po' di riso e delle patate dolci. La donna, che deve accudire anche due bambini, Giusy (Hoshi Akiko) e Tommy (Hoshi Hyuma), si ammala per via della fatica e dell'inedia e muore.
La serie inizia la narrazione qualche anno dopo tutto quanto appena descritto.
Arthur Young, ormai abbandonata ogni velleità personale, non ha però minimamente esaurito la sua passione per il baseball, che anzi rivive rinnovata grazie al piccolo Tommy. Il sogno, quasi ossessivo, di diventare una stella del baseball, viene quindi riflesso dal vecchio Arthur sul figlio secondogenito Tommy: il ragazzino viene sottoposto ad allenamenti massacranti, pur essendo ancora solamente poco più d'un bambino: gli viene fatta spesso indossare un'imbracatura di ferro per potenziare la muscolatura delle spalle e, nonostante sia destrorso, è costretto ad utilizzare sempre la mano sinistra sia per lanciare la palla che per mangiare.
Dopo qualche anno, entra a far parte del liceo "Sinclair", dove incontra Charlie Red (Chuuta Ban), che diverrà il suo migliore amico nonché inseparabile ricevitore. Durante gli anni del liceo Tommy ha anche modo di mettersi in mostra come lanciatore e durante il torneo scolastico si scontra con quelli che saranno i suoi futuri rivali, ma anche grandi amici, ossia Alexander Mitchell (Hanagata Mitsuru) e Simon Holden (Hosaku Samon).
Dopo un'ascesa lenta e difficoltosa ma costante, Tommy riesce finalmente a realizzare il suo sogno: far parte della squadra dei Giants come lanciatore, conquistando la fama grazie all'invenzione di nuovi tipi di lanci, sempre più difficili da ribattere: il "Superlancio numero Uno" e il "Superlancio numero Due".
Questa seconda serie, nettamente più breve della precedente, si colloca in un prossimo futuro, nel quale Tommy è adulto, fallito come lanciatore mancino e quasi alcolizzato, si aggira nei campi dilettantistici di periferia e baratta discreti compensi con qualche turno di battuta e qualche fuori campo.
Nel lasso di tempo che intercorre tra le due serie, Tommy si era ritirato in montagna per prepararsi al suo rientro nel mondo del baseball come battitore, adoperando un lancia-palle automatico. Il padre, oramai vecchio e stanco, pur di preservare la salute psico-fisica del figlio cerca, invano, di ostacolarlo nel disperato tentativo di allontanarlo dal baseball.
Ma Tommy incontra, ad un certo punto della storia, il vecchio amico Charlie Red, che,ormai ritiratosi dall'attività agonistica per condurre l'azienda di famiglia,si adopera per fa ritornare l'amico di vecchia data tra i professionisti, mettendogli a disposizione i migliori lanciatori del campionato l'allenatore americano Bill Thunder.
In seguito Tommy si accorge, casualmente, di avere una grande potenza nella mano destra; con un suo lancio riesce persino a bucare una recinzione di metallo: a partire da questo episodio torna ad allenarsi come lanciatore (destro stavolta) ricordando come il padre lo avesse sempre fatto allenare a lanciare con il braccio sinistro convinto che ciò lo avrebbe aiutato a diventare un grande lanciatore.
L'inizio di Tommy non è dei migliori, ma pian piano riesce a ritrovare quella continuità che lo aveva sempre contraddistinto grazie anche all'aiuto di un nuovo ricevitore che diventerà suo amico.
LA SIGLA
la sigla e' sigla del cartone animato "tommy la stella dei giants" cantata da massimo dorati
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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- 12/03/2013 12:06
- #9683
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- alkemy
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Tommy, la stella dei Giants
l anno scorso lo facevano anche sul digitale terestr nel canale man-ga' , me lo sono rivisto volentieri
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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