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emo MARCO DAGLI APPENNINI ALLE ANDE

una serie che qiasi avevo dimenticato,una delle poche che oltre alla vicenda di questo ragazzino che va' alla ricerca di sua madre ti ,fa imparare un po' di storia,come a scuola.....

MARCO DAGLI APPENNINI ALLE ANDE
Marco (母をたずねて三千里 Haha o tazunete sanzen ri?, lett. "Tremila miglia alla ricerca della mamma"), trasmesso in Italia anche con il titolo Marco - Dagli Appennini alle Ande, è un anime prodotto dalla Nippon Animation, dalla Taurus Film e da Fuji Television, ispirato al racconto Dagli Appennini alle Ande del romanzo Cuore di Edmondo de Amicis.
La regia è di Isao Takahata, Hayao Miyazaki ha curato il layout della serie e il responsabile del character design è Yoichi Kotabe, già noto per aver svolto lo stesso compito per Heidi, oltre che per le illustrazioni ufficiali di Super Mario Bros.
La serie animata fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation.
Marco Rossi[1] è un ragazzino genovese di circa dieci anni, molto più maturo della sua età. La madre Anna[2] è costretta ad emigrare in Argentina per sopperire alle difficoltà economiche della famiglia, mentre il padre Pietro rimane a casa a gestire la clinica medica per poveri che finalmente è riuscito ad aprire con tanti sacrifici.
Marco non ha mai accettato la partenza della madre di cui sente tantissimo la mancanza e col passare del tempo sopporta sempre meno il fatto che il padre ed il fratello maggiore Tonio prendano decisioni importanti senza prima parlargliene. Lentamente la conflittualità tra padre e figlio aumenta, l'uomo che vede Marco ancora come un bambino e non comprende che sta crescendo, Marco che inconsciamente disprezza il padre per non essere andato lui in Argentina al posto della moglie Anna.
Ogni volta che la nave "Michelangelo" attracca al porto di Genova proveniente dall'Argentina, porta una lettera di Anna che scrive sue notizie per essere in qualche modo vicina alla famiglia, ma dopo un anno dalla sua partenza le lettere cessano. Marco è sempre più disperato, vorrebbe che il padre facesse qualcosa, ma l'uomo sembra non essere in grado di prendere una decisione in merito. Lentamente nella mente del ragazzo matura l'idea di andare egli stesso in Argentina per sincerarsi delle condizioni della madre e trova quindi un lavoro di nascosto per potersi pagare il viaggio.
Nel frattempo Marco conosce una famiglia di burattinai, composta da Pepe e dalle tre figlie: l'adolescente Concetta, la piccola Giulietta e Violetta, una ragazzina pressappoco della sua età, con la quale stabilisce subito un profondo rapporto d'amicizia. Anche la famiglia di Violetta sta pensando di emigrare in Argentina e Marco pensa in un primo tempo di aggregarsi, ma quando finalmente parla con suo padre del suo progetto ottiene da lui un deciso diniego, accentuando ancora di più il contrasto tra padre e figlio.
Dopo tanto tempo finalmente arriva una lettera della madre, ma è una lettera strana: Anna dice infatti di essere stata malata per qualche giorno e di non aver potuto scrivere. Marco capisce che la madre sta nascondendo la verità: lei è una donna forte e non avrebbe mai accennato ad una malattia se non fosse stata una cosa veramente grave. Decide quindi di rompere gli indugi: non ha abbastanza soldi per il biglietto e Pepe e le tre figlie sono ormai partiti per l'Argentina, ma decide lo stesso di imbarcarsi di nascosto sulla prima nave in partenza per il Sud America per andare a prendere la madre e riportarla a casa. Marco si nasconde su una nave diretta in Brasile, ma viene subito scoperto. Il padre però si rende conto dell'inevitabilità della cosa: lui non può abbandonare la clinica che è in serie difficoltà ed il fratello maggiore Tonio è a Milano per studio e per lavoro. Restava quindi solamente Marco che poteva andare in Argentina a sincerarsi delle condizioni di Anna, quindi Pietro a malincuore acconsente che il figlio parta.
Inizia quindi il lungo viaggio per mare di Marco: fa scalo a Marsiglia, a Rio de Janeiro e poi con un altro piroscafo finalmente raggiunge Buenos Aires, sempre facendosi ben volere dagli equipaggi e dai passeggeri, per il suo buon carattere e per il suo spirito intraprendente. Quando però arriva in Argentina, l'aspettano delle brutte sorprese. Gli vengono rubati tutti i soldi e quel che è peggio, della madre non vi è più traccia: all'unico indirizzo conosciuto, Calle de los artes 175, non abita più Francesco Meleli, il parente che teneva i contatti tra la madre e la sua famiglia in Italia. Forse si è dovuto trasferire a Bahia Blanca e la madre potrebbe essere andata con lui, ma Marco è senza soldi e disperato e quella città è troppo lontana. Quando ormai sembra che non ci siano più soluzioni, Marco si imbatte nuovamente nella sua grande amica Violetta e la sua famiglia: il padre Pepe decide di aiutarlo e di intraprendere quindi il lungo viaggio tra Buenos Aires e Bahia Blanca per aiutarlo a ritrovare la madre.
Inizia però qui l'odissea di Marco, che una volta arrivato a Bahia non trova traccia della madre, ma si imbatte in uno strano individuo che con informazioni imprecise lo fa ritornare da solo a Buenos Aires. Marco non lo sa, ma l'uomo è il suo lontano parente Francesco Meleli, che si era appropriato delle lettere e dei soldi che la madre Anna gli aveva affidato perché venissero inviati in Italia. Una volta giunto di nuovo a Buenos Aires, Marco ritrova le tracce della madre che lo porteranno da una città all'altra: Rosario, Córdoba e finalmente Tucumán; durante il viaggio Marco incontrerà numerosi personaggi, talvolta ostili verso gli italiani, ma molto spesso inaspettatamente solidali verso di lui.
Finalmente dopo numerose avventure e rischiando la vita, Marco riesce a ritrovare la madre gravemente ammalata, dandole la forza di affrontare l'operazione che le avrebbe poi salvato la vita. Dopo qualche settimana madre e figlio potranno quindi ripartire per l'Italia, facendo a ritroso in treno il lungo tragitto che Marco aveva dovuto affrontare con mezzi di fortuna e incontrando tutte le persone che avevano fatto del bene al ragazzo. Prima di partire per Genova, Marco ritroverà anche la sua grandissima amica Violetta, verso la quale ormai c'era un legame che andava al di là dell'amicizia, che gli promette di convincere il padre Pepe a ritornare in Italia, in modo che forse un giorno si sarebbero rincontrati di nuovo a Genova.
La serie è l'adattamento di "Dagli Appennini alle Ande", uno dei tanti "racconti mensili" che il maestro Perboni era solito dettare mensilmente agli alunni della sua classe nel romanzo "Cuore" di Edmondo De Amicis.
Da questo anime sono stati tratti due film d'animazione, inediti in Italia:
Haha o tazunete sanzen ri (母をたずねて三千里? "Tremila miglia alla ricerca della mamma"), uscito nei cinema giapponesi il 19 luglio 1980, della durata di 107 minuti e ad opera dello stesso staff della serie. Distribuito da Toho Towa.
Maruko Haha o tazunete sanzen ri (Marco 母をたずねて三千里? "Marco: Tremila miglia alla ricerca della mamma") uscito il 9 aprile 1999, della durata di 98 minuti e con staff e cast diversi da quelli della serie. Distribuito da Shochiku.
Lo stesso "racconto mensile" è stato riadattato una seconda volta, in maniera molto più vicina al racconto originale, sempre dalla Nippon Animation negli episodi 13 e 14 dell'anime Cuore del 1981.












Musiche e sigle

L'autore delle musiche originali è Kōichi Sakata.
Le sigle originali sono:
Sigla di apertura: Sōgen no Marco (草原のマルコ Sōgen no Maruko?) di Kumiko Ōsugi
Sigla di chiusura: Kaasan ohayō (かあさんおはよう?) di Kumiko Ōsugi
La sigla italiana è "Marco", composta da Luigi Albertelli e Vince Tempera e cantata da "Gli amici di Marco".
Nel film del 1999 è presente la canzone Carry a Dream ("Porta un sogno") della cantante scozzese Sheena Easton.

ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
PM 2026-02-28 05:52:48
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