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Abenobashi - Il quartiere commerciale di magia
Abenobashi - Il quartiere commerciale di magia (Abenobashi mahō shōtengai) è un manga in due volumi scritto da Satoru Akahori e disegnato da Ryusei Deguchi, da cui è stato tratto l'omonimo anime televisivo in 13 episodi prodotto dallo studio Gainax e diretto da Hiroyuki Yamaga. In Italia l'anime è stato adattato, doppiato e pubblicato in 4 DVD da Shin Vision nel 2005 con il titolo Abenobashi - Il quartiere commerciale di magia. Nell'estate dello stesso anno, è stato trasmesso da MTV nel contenitore Anime Night.
Sasshi e Arumi vivono da sempre nel quartiere Abenobashi e sono amici per la pelle. Il padre di lei, però, ristoratore della zona, decide di trasferirsi altrove per dare più risalto alla sua attività, e ad Arumi non rimarrebbe che seguirlo, salutando probabilmente per sempre Sasshi. Ma quando ormai il momento della separazione sembra inevitabile, accade un fatto singolare: i due ragazzini si ritrovano in un luogo assurdo, una versione medievale e insensata del quartiere in cui abitano. Sasshi e Arumi dovranno quindi trovare un modo per tornare a casa, cosa però non facile dato che il quartiere Abenobashi continua a mutare, diventando ora teatro di guerra, ora di scontri malavitosi, ora di battaglie interstellari.
Dopo un primo episodio che si mantiene su semplici atmosfere simpatiche, tipiche di una giovanile commedia agrodolce, e salvo un paio di rallentamenti più maturi e seriosi necessari all’approfondimento narrativo della trama generale, Abenobashi si struttura in irresistibili puntate autoconclusive, ognuna delle quali, presentando una consueta trasformazione del quartiere in cui vivono Sasshi e Arumi, omaggia un po’ di tutto, dal cinema all’animazione, senza risparmiare nulla. Impossibile elencare la mole di opere che viene sconquassata dall’irruenza comica dei due protagonisti (tra le varie, Star Wars, Terminator, Venerdì 13, Indiana Jones, Sailor Moon, Gundam, Getter Robot, Yattaman, passando per meno specifiche situazioni cinematografiche come yakuza-movie, storie di guerra e scenari fantasy, alle quali si aggiunge la parodistica OST che riprende alcuni temi famosi come l’Imperial March di Williamsiana memoria); il treno Abenobashi porta con se qualsiasi cosa sia venuta in mente a Hiroyuki Yamaga e travolge lo spettatore con squilibrati episodi che passano da una citazione all’altra senza alcun criterio organico.
Sasshi e Arumi vivono da sempre nel quartiere Abenobashi e sono amici per la pelle. Il padre di lei, però, ristoratore della zona, decide di trasferirsi altrove per dare più risalto alla sua attività, e ad Arumi non rimarrebbe che seguirlo, salutando probabilmente per sempre Sasshi. Ma quando ormai il momento della separazione sembra inevitabile, accade un fatto singolare: i due ragazzini si ritrovano in un luogo assurdo, una versione medievale e insensata del quartiere in cui abitano. Sasshi e Arumi dovranno quindi trovare un modo per tornare a casa, cosa però non facile dato che il quartiere Abenobashi continua a mutare, diventando ora teatro di guerra, ora di scontri malavitosi, ora di battaglie interstellari.
Dopo un primo episodio che si mantiene su semplici atmosfere simpatiche, tipiche di una giovanile commedia agrodolce, e salvo un paio di rallentamenti più maturi e seriosi necessari all’approfondimento narrativo della trama generale, Abenobashi si struttura in irresistibili puntate autoconclusive, ognuna delle quali, presentando una consueta trasformazione del quartiere in cui vivono Sasshi e Arumi, omaggia un po’ di tutto, dal cinema all’animazione, senza risparmiare nulla. Impossibile elencare la mole di opere che viene sconquassata dall’irruenza comica dei due protagonisti (tra le varie, Star Wars, Terminator, Venerdì 13, Indiana Jones, Sailor Moon, Gundam, Getter Robot, Yattaman, passando per meno specifiche situazioni cinematografiche come yakuza-movie, storie di guerra e scenari fantasy, alle quali si aggiunge la parodistica OST che riprende alcuni temi famosi come l’Imperial March di Williamsiana memoria); il treno Abenobashi porta con se qualsiasi cosa sia venuta in mente a Hiroyuki Yamaga e travolge lo spettatore con squilibrati episodi che passano da una citazione all’altra senza alcun criterio organico.
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