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- 24/03/2013 11:10
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Il grande sogno di Maya
Il grande sogno di Maya
Il grande sogno di Maya (ガラスの仮面 Garasu no kamen? Glass no kamen) è un manga di Suzue Miuchi, iniziato nel 1976 ed ancora in fase di pubblicazione, che racconta la storia di una ragazza che sogna di diventare una grande attrice. Dal manga sono state tratte due serie anime, una prodotta nel 1984 e una nel 2005, più un OAV prodotto nel 1998, oltre che un dorama in 2 stagioni nel 1997-98 con Yumi Adachi e Seiichi Tanabe nei ruoli rispettivamente di protagonisti femminile e maschile.
Il titolo originale significa "La maschera di vetro", e si riferisce metaforicamente alla maschera che gli attori indossano quando esprimono delle emozioni che non sono realmente loro, e al fatto che tale maschera è fragile come il vetro: se gli attori si distraggono la maschera può rompersi mostrando al pubblico i loro veri sentimenti. Il titolo italiano fa invece riferimento al nome della protagonista, Maya Kitajima, ed alla sua grande ambizione di calcare il palcoscenico.
Maya Kitajima è una ragazzina priva di particolari qualità, ma è devota al teatro con immensa passione, ed il suo sogno è diventare un'attrice professionista. Un giorno incontra casualmente la famosa ex-attrice Chigusa Tsukikage, che scorge subito in lei un grande potenziale, la prende come allieva nella sua scuola e la inizia al mestiere di attrice in parti sempre più complesse ed in spettacoli volti a formare la sua professionalità e forgiare il suo talento. Maya è frequentemente in competizione con una talentuosa rivale, Ayumi Himekawa, che al contrario della protagonista è benestante e dotata di grande bellezza e carisma, ed entrambe cercano di prendere parte a molte rappresentazioni in modo da migliorarsi continuamente: il loro scopo è quello di acquisire la bravura e il bagaglio di esperienze necessario a interpretare La Dea Scarlatta, una leggendaria opera teatrale i cui diritti di rappresentazione sono in mano alla signora Tsukikage. Nella sua scalata verso il successo Maya sarà sostenuta da un ammiratore segreto, meglio noto come "ammiratore delle rose scarlatte" vista la sua abitudine di inviarle tali fiori alla fine di ogni rappresentazione; questi si scoprirà essere Masumi Hayami, l'uomo considerato da tutti come l'affarista senza scrupoli della Daito Art Production e che in realtà è segretamente innamorato della ragazza.
IL manga, Glass no kamen è stato pubblicato in Giappone sulla rivista Hana to yume dell'editore Hakusensha e raccolto in 48 tankobon dal prezzo di 420 yen. La storia si dipana a partire dai 13 anni di Maya fino ad arrivare ai suoi 19 anni: l'anime del 1984 che è stato tratto dal manga, narra soltanto la vicenda dei primi 13 tankobon. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics in volumetti di circa 180 pagine che presentano il senso di lettura alla giapponese (da destra verso sinistra).
A partire dal 1994 l'editore Hakusensha ha iniziato la ristampa dell'opera in volumetti brussurati di oltre 300 pagine, più curati tipograficamente e più costosi (600 yen) della prima edizione.
In Giappone il fumetto vive una pubblicazione molto travagliata e dilatata a causa del perfezionismo dell'autrice, che impiega molto tempo nel suo lavoro e lo rielabora ogni volta che viene trasferito dal formato ad episodi su rivista a quello monografico su volumetti; questa caratteristica è valsa all'autrice il soprannome di tartaruga, Dopo anni di pausa, Suzue Miuchi ha annunciato nel 2008 che la pubblicazione della sua opera sarebbe ripresa con un ritmo regolare a partire da luglio dello stesso anno; in ogni caso dopo 34 anni e oltre 50 milioni di copie vendute, l'autrice ha confermato che è ormai arrivato il tempo di mettere la parola fine alle avventure di Maya.
L'anime prodotto dalla Eiken sarebbe dovuto essere di 26 episodi, ma visto lo scarso successo ottenuto in Giappone, è stato interrotto all'episodio 22 (più uno riassuntivo), corrispondente al tredicesimo tankobon del manga[9]. Il cartone animato ha invece avuto molto successo in Italia (dove è stato trasmesso per la prima volta da Italia 1 nel 1985) ed in Francia (col titolo Laura ou la passion du théâtre). È stato inoltre riproposto nel 2009 sul canale satellitare RaiSat Smash Girls. Nella seconda metà del 2009 la RAI propone nuovamente il cartone, in collaborazione con la Yamato Video, sul canale tematico Rai Gulp sul digitale terrestre Italiano e Tivù Sat. Nell'edizione Yamato Video non appare la sigla Italiana, cantata da Cristina D'Avena e presente in diverse raccolte di sigle TV, bensì quella originale giapponese.
Le "rose scarlatte" dell'edizione italiana
Le rose che Masumi Hayami fa puntualmente recapitare a Maya Kitajima sono definite murasaki (紫?), cioè purpuree[5], ma nell'edizione italiana del cartone animato sono impropriamente definite "scarlatte" o "rosse" nonostante siano evidentemente di colore violaceo. L'edizione italiana del manga, benché del tutto fedele all'originale, non ha volontariamente corretto questo errore data la sua penetrazione nell'immaginario collettivo del fandom. Dopo la prima messa in onda dell'anime, questi aggettivi, giudicati errati, sono stati eliminati quasi totalmente dal doppiaggio. La cosa è percepibile per il tono di voce dei personaggi, che quando si riferiscono alle rose hanno un tono di voce "spezzato" che lascia intuire che dopo la parola "rose" ci sarebbe stato qualcos'altro, che è stato evidentemente eliminato. L'edizione Yamato del DVD ha utilizzato la colonna audio "censurata" da Mediaset e non l'edizione originale del doppiaggio italiano senza tagli.
SIGLA
La sigla italiana "Il grande sogno di Maya" è stata incisa da Cristina D'Avena.
Il grande sogno di Maya (ガラスの仮面 Garasu no kamen? Glass no kamen) è un manga di Suzue Miuchi, iniziato nel 1976 ed ancora in fase di pubblicazione, che racconta la storia di una ragazza che sogna di diventare una grande attrice. Dal manga sono state tratte due serie anime, una prodotta nel 1984 e una nel 2005, più un OAV prodotto nel 1998, oltre che un dorama in 2 stagioni nel 1997-98 con Yumi Adachi e Seiichi Tanabe nei ruoli rispettivamente di protagonisti femminile e maschile.
Il titolo originale significa "La maschera di vetro", e si riferisce metaforicamente alla maschera che gli attori indossano quando esprimono delle emozioni che non sono realmente loro, e al fatto che tale maschera è fragile come il vetro: se gli attori si distraggono la maschera può rompersi mostrando al pubblico i loro veri sentimenti. Il titolo italiano fa invece riferimento al nome della protagonista, Maya Kitajima, ed alla sua grande ambizione di calcare il palcoscenico.
Maya Kitajima è una ragazzina priva di particolari qualità, ma è devota al teatro con immensa passione, ed il suo sogno è diventare un'attrice professionista. Un giorno incontra casualmente la famosa ex-attrice Chigusa Tsukikage, che scorge subito in lei un grande potenziale, la prende come allieva nella sua scuola e la inizia al mestiere di attrice in parti sempre più complesse ed in spettacoli volti a formare la sua professionalità e forgiare il suo talento. Maya è frequentemente in competizione con una talentuosa rivale, Ayumi Himekawa, che al contrario della protagonista è benestante e dotata di grande bellezza e carisma, ed entrambe cercano di prendere parte a molte rappresentazioni in modo da migliorarsi continuamente: il loro scopo è quello di acquisire la bravura e il bagaglio di esperienze necessario a interpretare La Dea Scarlatta, una leggendaria opera teatrale i cui diritti di rappresentazione sono in mano alla signora Tsukikage. Nella sua scalata verso il successo Maya sarà sostenuta da un ammiratore segreto, meglio noto come "ammiratore delle rose scarlatte" vista la sua abitudine di inviarle tali fiori alla fine di ogni rappresentazione; questi si scoprirà essere Masumi Hayami, l'uomo considerato da tutti come l'affarista senza scrupoli della Daito Art Production e che in realtà è segretamente innamorato della ragazza.
IL manga, Glass no kamen è stato pubblicato in Giappone sulla rivista Hana to yume dell'editore Hakusensha e raccolto in 48 tankobon dal prezzo di 420 yen. La storia si dipana a partire dai 13 anni di Maya fino ad arrivare ai suoi 19 anni: l'anime del 1984 che è stato tratto dal manga, narra soltanto la vicenda dei primi 13 tankobon. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics in volumetti di circa 180 pagine che presentano il senso di lettura alla giapponese (da destra verso sinistra).
A partire dal 1994 l'editore Hakusensha ha iniziato la ristampa dell'opera in volumetti brussurati di oltre 300 pagine, più curati tipograficamente e più costosi (600 yen) della prima edizione.
In Giappone il fumetto vive una pubblicazione molto travagliata e dilatata a causa del perfezionismo dell'autrice, che impiega molto tempo nel suo lavoro e lo rielabora ogni volta che viene trasferito dal formato ad episodi su rivista a quello monografico su volumetti; questa caratteristica è valsa all'autrice il soprannome di tartaruga, Dopo anni di pausa, Suzue Miuchi ha annunciato nel 2008 che la pubblicazione della sua opera sarebbe ripresa con un ritmo regolare a partire da luglio dello stesso anno; in ogni caso dopo 34 anni e oltre 50 milioni di copie vendute, l'autrice ha confermato che è ormai arrivato il tempo di mettere la parola fine alle avventure di Maya.
L'anime prodotto dalla Eiken sarebbe dovuto essere di 26 episodi, ma visto lo scarso successo ottenuto in Giappone, è stato interrotto all'episodio 22 (più uno riassuntivo), corrispondente al tredicesimo tankobon del manga[9]. Il cartone animato ha invece avuto molto successo in Italia (dove è stato trasmesso per la prima volta da Italia 1 nel 1985) ed in Francia (col titolo Laura ou la passion du théâtre). È stato inoltre riproposto nel 2009 sul canale satellitare RaiSat Smash Girls. Nella seconda metà del 2009 la RAI propone nuovamente il cartone, in collaborazione con la Yamato Video, sul canale tematico Rai Gulp sul digitale terrestre Italiano e Tivù Sat. Nell'edizione Yamato Video non appare la sigla Italiana, cantata da Cristina D'Avena e presente in diverse raccolte di sigle TV, bensì quella originale giapponese.
Le "rose scarlatte" dell'edizione italiana
Le rose che Masumi Hayami fa puntualmente recapitare a Maya Kitajima sono definite murasaki (紫?), cioè purpuree[5], ma nell'edizione italiana del cartone animato sono impropriamente definite "scarlatte" o "rosse" nonostante siano evidentemente di colore violaceo. L'edizione italiana del manga, benché del tutto fedele all'originale, non ha volontariamente corretto questo errore data la sua penetrazione nell'immaginario collettivo del fandom. Dopo la prima messa in onda dell'anime, questi aggettivi, giudicati errati, sono stati eliminati quasi totalmente dal doppiaggio. La cosa è percepibile per il tono di voce dei personaggi, che quando si riferiscono alle rose hanno un tono di voce "spezzato" che lascia intuire che dopo la parola "rose" ci sarebbe stato qualcos'altro, che è stato evidentemente eliminato. L'edizione Yamato del DVD ha utilizzato la colonna audio "censurata" da Mediaset e non l'edizione originale del doppiaggio italiano senza tagli.
SIGLA
La sigla italiana "Il grande sogno di Maya" è stata incisa da Cristina D'Avena.
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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