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- 26/03/2013 08:38
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Una per tutte, tutte per una
Una per tutte, tutte per una
Una per tutte, tutte per una (愛の若草物語 Ai no Wakakusa Monogatari?) letteralmente "La romantica storia delle piccole donne", è un anime prodotto dalla Nippon Animation nel 1987 in 48 episodi e ispirato al romanzo del 1868 Piccole donne di Louisa May Alcott e in piccola parte dal successivo Piccole donne crescono. Di questo anime è stato prodotto un sequel nel 1993 dal titolo Una classe di monelli per Jo tratto dai successivi romanzi di Louisa May Alcott Piccoli uomini e I ragazzi di Jo. La serie, è stata trasmessa per la prima volta dalla Fuji Television a partire dal 1 gennaio 1987 e fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation. In Italia l'anime è stato trasmesso per la prima volta da Italia 1 nell'estate 1988 ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 20.00.
Già nel 1981 la Toei Animation aveva prodotto Piccole donne, un altro anime ispirato al romanzo di Louisa May Alcott.
La storia è ambientata negli Stati Uniti durante la guerra di secessione. In un tranquillo villaggio vicino a Gettysburg, vive la famiglia March, composta da Mary March, le sue quattro figlie Meg, Jo, Beth e Amy e la domestica Hannah. George March, il padre delle ragazze e il marito di Mary è invece al fronte a combattere contro i sudisti. Un giorno George ritorna a casa per una breve licenza in seguito ad un piccolo infortunio e decide di fare un pic-nic con la famiglia. Il tranquillo pomeriggio viene interrotto da un grave contrattempo: Jo ha scorto dei soldati del Sud in avanscoperta, e George è costretto a tornare al fronte.
Col passare dei giorni la guerra si fa piuttosto dura e i sudisti attaccano la città. La famiglia March assieme a tante altre, deve rifugiarsi per la notte sulle alture prospicienti la cittadina, prendendo da casa solo l'essenziale. La mattina dopo al ritorno, i March trovano la loro casa completamente distrutta e la banca occupata dai sudisti. A questo punto, su suggerimento del marito, Mary e la famiglia si trasferisce a Plumfield a casa di Marta March, la vecchia zia di George. Zia March è però fredda e severa e a causa di antichi rancori con George, inizialmente non vede di buon occhio le nipoti, in special modo Jo, con il suo carattere anticonvenzionale ed estraneo ai canoni femminili dell'epoca. Intanto, Mary cerca, all'agenzia immobiliare, una casa adatta alle loro condizioni, e le due figlie maggiori cercano un lavoro. Meg diventerà la baby-sitter dei piccoli King, Jo, la più intraprendente, cerca lavoro al quotidiano di Newcord. Jo vorrebbe che le sue novelle venissero pubblicate sul giornale della città, ma Anthony, l'addetto alla valutazione, sembra riluttante all'idea, criticando duramente i racconti.
Mary si rende conto della difficile situazione e con l'aiuto di Jo, troverà di lì a poco una casa dove poter ricoverare la famiglia in modo da cessare di essere ospiti non troppo gradite. Ma la vecchia zia Marta lentamente muterà atteggiamento e si affezionerà alle nipoti, anche se non lo dimostrerà mai esplicitamente, e quando la famiglia March se ne andrà nella sua nuova casa, si farà promettere da Jo di venirla a trovare spesso.
Ora la famiglia March ha una nuova casa, e con grande sorpresa di Beth, molto amante della musica, nel soggiorno c'è un piccolo pianoforte un po' scordato. Certo non è nulla in confronto al bellissimo pianoforte che Beth aveva nella sua vecchia casa, andato distrutto con il resto dei loro averi, ma comunque è utilizzabile.
Vicino alla casa dei March, c'è una villa abitata dal signor Lawrence, molto ricco ed anziano, che sta ospitando il nipote Laurie per convincerlo ad intraprendere gli studi universitari. Nonostante il ragazzo sia continuamente seguito ed incitato dal severo John Brooke, non dimostra però molta attitudine per lo studio.
Intanto Meg e Jo, le sorelle maggiori, vengono invitate ad un ballo: è il loro ingresso in società ed entrambe ricevono un vestito dalla zia Marta, ma Jo, a casa, rimane troppo vicino al focolare e ne brucia un pezzo, danneggiandolo irrimediabilmente. Con una toppa nel vestito, è costretta, durante la festa, a rimanere in disparte contro il muro, ed è così che incontra per la prima volta Laurie, anche lui nascosto per non farsi notare: da quel momento, i due ragazzi diventano amici.
Già da tempo John Brooke, l'insegnante di Laurie e Meg sono innamorati, ma Jo scommette con Laurie che Meg non potrebbe mai sposarlo. Per non perdere la scommessa, Laurie scrive una lettera d'amore a Meg spacciandosi per John Brooke senza pensare alle conseguenze: Meg è scandalizzata, e Laurie si becca una bella strigliata da parte della signora March e poi dal nonno, ma alla fine tutto si sistema.
La guerra è finita, lo schiavismo è stato sconfitto e i soldati tornano a casa. La vecchia zia March diserederà il dissoluto nipote David, a causa dei suoi debiti di gioco, e si riconcilierà col nipote George; John Brooke propone a Meg il fidanzamneto che lei accetta nonostante le proteste della zia.
Finalmente, John Brooke e Meg March si fidanzano, e la famiglia March, insieme ai Lawrence, organizzano una meravigliosa festa di fidanzamento. A questo punto Jo decide d'intraprendere seriamente la carriera di giornalista e scrittrice e seguirà Anthony che nel frattempo era andato a vivere a New York. Laurie è deluso: credeva che tutto questo tempo, i sentimenti che provava per Jo fossero ricambiati, ma per la ragazza Laurie rimane solamente un grande amico, infatti la voce narrante di Amy svelerà nel finale che una volta diventata grande, sarà lei e non Jo a sposare Laurie.
Dal romanzo all'anime
La serie animata è una trasposizione del romanzo del 1868 Piccole donne della scrittrice statunitense Louisa May Alcott e in parte del successivo Piccole donne crescono. Questi romanzi sono considerati dei classici della letteratura (tra le 100 opere fondamentali della cultura americana) e definiti da Encyclomedia "specchio fedele dell'ingenuo sentimentalismo che anima l'America puritana di metà Ottocento".
La storia è raccontata in prima persona dalla piccola Amy March e come avviene solitamente negli anime del World Masterpiece Theater resta fedele al romanzo a cui è ispirata, anche se arricchita da numerosi episodi non presenti nell'originale. Unico particolare di rilievo che differenzia il romanzo dalla trasposizione televisiva è la morte della piccola Beth, che nell'anime non avviene. Nel sequel Una classe di monelli per Jo, Josephine March, ormai adulta, rivelerà comunque che la sorella Beth è morta prematuramente.
La città di Concord viene rinominata Newcord nella versione animata e diversi personaggi hanno subito modifiche nei nomi in questa serie; nel libro poi non compaiono né Anthony né il cugino David: inoltre nel romanzo la domestica Hannah è una anziana signora, ma non è afro-americana: questa piccola modifica del personaggio nell'anime ha permesso di sottolineare gli ideali di uguaglianza della famiglia March, gli stessi ideali che permetteranno poi ai nordisti di vincere la guerra di secessione americana contro i sudisti.
Sigla
La sigla iniziale e finale, dal titolo "Una per tutte, tutte per una", musica di Carmelo Carucci, testo di Alessandra Valeri Manera, è interpretata da Cristina D'Avena.
Una per tutte, tutte per una (愛の若草物語 Ai no Wakakusa Monogatari?) letteralmente "La romantica storia delle piccole donne", è un anime prodotto dalla Nippon Animation nel 1987 in 48 episodi e ispirato al romanzo del 1868 Piccole donne di Louisa May Alcott e in piccola parte dal successivo Piccole donne crescono. Di questo anime è stato prodotto un sequel nel 1993 dal titolo Una classe di monelli per Jo tratto dai successivi romanzi di Louisa May Alcott Piccoli uomini e I ragazzi di Jo. La serie, è stata trasmessa per la prima volta dalla Fuji Television a partire dal 1 gennaio 1987 e fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation. In Italia l'anime è stato trasmesso per la prima volta da Italia 1 nell'estate 1988 ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 20.00.
Già nel 1981 la Toei Animation aveva prodotto Piccole donne, un altro anime ispirato al romanzo di Louisa May Alcott.
La storia è ambientata negli Stati Uniti durante la guerra di secessione. In un tranquillo villaggio vicino a Gettysburg, vive la famiglia March, composta da Mary March, le sue quattro figlie Meg, Jo, Beth e Amy e la domestica Hannah. George March, il padre delle ragazze e il marito di Mary è invece al fronte a combattere contro i sudisti. Un giorno George ritorna a casa per una breve licenza in seguito ad un piccolo infortunio e decide di fare un pic-nic con la famiglia. Il tranquillo pomeriggio viene interrotto da un grave contrattempo: Jo ha scorto dei soldati del Sud in avanscoperta, e George è costretto a tornare al fronte.
Col passare dei giorni la guerra si fa piuttosto dura e i sudisti attaccano la città. La famiglia March assieme a tante altre, deve rifugiarsi per la notte sulle alture prospicienti la cittadina, prendendo da casa solo l'essenziale. La mattina dopo al ritorno, i March trovano la loro casa completamente distrutta e la banca occupata dai sudisti. A questo punto, su suggerimento del marito, Mary e la famiglia si trasferisce a Plumfield a casa di Marta March, la vecchia zia di George. Zia March è però fredda e severa e a causa di antichi rancori con George, inizialmente non vede di buon occhio le nipoti, in special modo Jo, con il suo carattere anticonvenzionale ed estraneo ai canoni femminili dell'epoca. Intanto, Mary cerca, all'agenzia immobiliare, una casa adatta alle loro condizioni, e le due figlie maggiori cercano un lavoro. Meg diventerà la baby-sitter dei piccoli King, Jo, la più intraprendente, cerca lavoro al quotidiano di Newcord. Jo vorrebbe che le sue novelle venissero pubblicate sul giornale della città, ma Anthony, l'addetto alla valutazione, sembra riluttante all'idea, criticando duramente i racconti.
Mary si rende conto della difficile situazione e con l'aiuto di Jo, troverà di lì a poco una casa dove poter ricoverare la famiglia in modo da cessare di essere ospiti non troppo gradite. Ma la vecchia zia Marta lentamente muterà atteggiamento e si affezionerà alle nipoti, anche se non lo dimostrerà mai esplicitamente, e quando la famiglia March se ne andrà nella sua nuova casa, si farà promettere da Jo di venirla a trovare spesso.
Ora la famiglia March ha una nuova casa, e con grande sorpresa di Beth, molto amante della musica, nel soggiorno c'è un piccolo pianoforte un po' scordato. Certo non è nulla in confronto al bellissimo pianoforte che Beth aveva nella sua vecchia casa, andato distrutto con il resto dei loro averi, ma comunque è utilizzabile.
Vicino alla casa dei March, c'è una villa abitata dal signor Lawrence, molto ricco ed anziano, che sta ospitando il nipote Laurie per convincerlo ad intraprendere gli studi universitari. Nonostante il ragazzo sia continuamente seguito ed incitato dal severo John Brooke, non dimostra però molta attitudine per lo studio.
Intanto Meg e Jo, le sorelle maggiori, vengono invitate ad un ballo: è il loro ingresso in società ed entrambe ricevono un vestito dalla zia Marta, ma Jo, a casa, rimane troppo vicino al focolare e ne brucia un pezzo, danneggiandolo irrimediabilmente. Con una toppa nel vestito, è costretta, durante la festa, a rimanere in disparte contro il muro, ed è così che incontra per la prima volta Laurie, anche lui nascosto per non farsi notare: da quel momento, i due ragazzi diventano amici.
Già da tempo John Brooke, l'insegnante di Laurie e Meg sono innamorati, ma Jo scommette con Laurie che Meg non potrebbe mai sposarlo. Per non perdere la scommessa, Laurie scrive una lettera d'amore a Meg spacciandosi per John Brooke senza pensare alle conseguenze: Meg è scandalizzata, e Laurie si becca una bella strigliata da parte della signora March e poi dal nonno, ma alla fine tutto si sistema.
La guerra è finita, lo schiavismo è stato sconfitto e i soldati tornano a casa. La vecchia zia March diserederà il dissoluto nipote David, a causa dei suoi debiti di gioco, e si riconcilierà col nipote George; John Brooke propone a Meg il fidanzamneto che lei accetta nonostante le proteste della zia.
Finalmente, John Brooke e Meg March si fidanzano, e la famiglia March, insieme ai Lawrence, organizzano una meravigliosa festa di fidanzamento. A questo punto Jo decide d'intraprendere seriamente la carriera di giornalista e scrittrice e seguirà Anthony che nel frattempo era andato a vivere a New York. Laurie è deluso: credeva che tutto questo tempo, i sentimenti che provava per Jo fossero ricambiati, ma per la ragazza Laurie rimane solamente un grande amico, infatti la voce narrante di Amy svelerà nel finale che una volta diventata grande, sarà lei e non Jo a sposare Laurie.
Dal romanzo all'anime
La serie animata è una trasposizione del romanzo del 1868 Piccole donne della scrittrice statunitense Louisa May Alcott e in parte del successivo Piccole donne crescono. Questi romanzi sono considerati dei classici della letteratura (tra le 100 opere fondamentali della cultura americana) e definiti da Encyclomedia "specchio fedele dell'ingenuo sentimentalismo che anima l'America puritana di metà Ottocento".
La storia è raccontata in prima persona dalla piccola Amy March e come avviene solitamente negli anime del World Masterpiece Theater resta fedele al romanzo a cui è ispirata, anche se arricchita da numerosi episodi non presenti nell'originale. Unico particolare di rilievo che differenzia il romanzo dalla trasposizione televisiva è la morte della piccola Beth, che nell'anime non avviene. Nel sequel Una classe di monelli per Jo, Josephine March, ormai adulta, rivelerà comunque che la sorella Beth è morta prematuramente.
La città di Concord viene rinominata Newcord nella versione animata e diversi personaggi hanno subito modifiche nei nomi in questa serie; nel libro poi non compaiono né Anthony né il cugino David: inoltre nel romanzo la domestica Hannah è una anziana signora, ma non è afro-americana: questa piccola modifica del personaggio nell'anime ha permesso di sottolineare gli ideali di uguaglianza della famiglia March, gli stessi ideali che permetteranno poi ai nordisti di vincere la guerra di secessione americana contro i sudisti.
Sigla
La sigla iniziale e finale, dal titolo "Una per tutte, tutte per una", musica di Carmelo Carucci, testo di Alessandra Valeri Manera, è interpretata da Cristina D'Avena.
ciaoa tutti , sono alex, appassionato di manga e anime giapponesi, cultura giapponese e celtica,nordica, adoro i cartoni anni 80 , ( la mia infanzia ) passatempi, modellismo di carta ( PAPERMODEL) kit resina e ,dipingere, ( prossimamente tatuatore ) ,e da poco colleziono vintage e robottoni...
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