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M.O.S.P.E.A.D.A.
Genesis Climber Mospeada (anche conosciuta come Kiko soseiki Mospeada) è una serie prodotta nel 1983 dalla Tatsunoko e nata sull’onda del successo di serie come Macross uscita qualche tempo prima, riprendendone alcune caratteristiche.
Tale serie è diventata famosa per essere diventata, nel 1985, la terza ed ultima parte della serie Robotech, da parte della Harmony Gold, casa di produzione americana che fuse questa serie assieme a Super Dimensional Fortess Macross e Super Cavalry Southern Cross.
Mospeada è una sigla e sta a significare Military Operation Soldier Protection Emergency Aviation Dive Armor ed è riferito al vero gioiellino mecha della serie, ovvero la moto capace di rivestire il pilota come armatura convertendo la propria forma.
Nel 21 secolo, la terra viene invasa da una razza aliena, gli Inbit. In quegli anni fu scoperto un nuovo carburante a idrogeno, chiamato HBT, e la sua sintesi è dovuta principalmente al grande inquinamento presente sulla terra e la stessa all’epoca è ridotta a una landa desolata anche perché gran parte della popolazione è partita per colonizzare Marte. Nel corso degli anni però, la popolazione umana progredisce molto specie nello sviluppo delle armi istituendo proprio su Marte una Base vera e propria.
Volendo riprendersi la Terra dalla colonizzazione degli Inbit – esseri simili a robot insettoidi che nel frattempo hanno istituito un loro rifugio nel Nord America, il Reflex Point – l’umanità con le nuove tecnologie avanzate manda una prima missione che però fallisce miseramente. Una seconda, istituita qualche tempo dopo, fa una una fine simile sempre per mano degli Inbits; di questa, solo un pilota resta in vita – Stick Bernard - finendo sulla Terra e assistendo alla morte in diretta degli amici e compagni presenti sulle nave e pure della fidanzata. Dopo un periodo di disperazione, Stick decide di muoversi da solo per cercare il Reflex Point e nel tragitto conosce e si uniscono a lui vari personaggi, fra i quali Ray e Hoquet un ragazzo e una ragazza combattenti solitari, Mint, una bambina molto intraprendente, Jim, un ex soldato e infine Lance Belmont, un travestito che grazie al suo aspetto femmineo e i capelli lunghi cambia aspetto totalmente diventando la cantante Yellow Belmont.
Armati delle sopracitate moto e dopo aver recuperato dei caccia AFC-01 “Legioss” strada facendo, per la truppa improvvisata si trova dinanzi a un estenuante viaggio costellato di enormi difficoltà, fra le quali, oltre agli Inbits stessi anche la diffidenza delle sacche civili sparse nelle lande desertiche, difficoltà ambientali (per raggiungere il Reflex Point i nostri dovranno passare tra umide foreste, città abbandonate e bufere di neve) e non ultimo, il combustibile stesso, rappresentato dall’HBT e in grado di far funzionare praticamente tutto; gli Inbits sono in grado di fiutarlo attaccando chi ne ha a disposizione.
Nonostante le difficoltà le vittorie aumentano e il momento dello scontro finale nel Reflex Point si avvicini, gli Inbits per mano della loro leader decidono di mandare un loro simile camuffato da donna per infiltrarsi nella truppa e scoprirne le trame; ma l’esperimento fallisce perché perde la memoria e, non sapendo il proprio nome, le viene dato il nome di Marlene in onore della fidanzata deceduta dallo stesso Stick. Nelle puntate seguenti, i due svilupperanno un forte sentimento l’uno verso l’altra.
Gli Inbits sono degli individui colonizzatori alla ricerca di un posto per riprodursi ed evolversi ad individui superiori, e per questo hanno scelto la Terra come nuovo colonia: nella puntata finale, durante un duro attacco proprio nel Reflex Point, e grazie anche all’aiuto di truppe umane provenienti dallo spazio Stick ma soprattutto la Inbit camuffata Marlene fanno capire agli Inbit che gli umani non cederanno la Terra senza combattere, e quindi, trasformatisi in pura energia, migrano insieme cercando un’altra colonia, abbandonando così il pianeta.
- M.o.s.p.e.a.d.a. è universalmente conosciuto come terza parte di Robotech una complessa operazione commerciale, già sopracitata. E’ altresì conosciuta come Robotech: The new Generation.
- Anche i nomi erano parzialmente cambiati, oltre ai dialoghi: Stick diventa Scott, Yellow Belmont diventa Yellow Lancer e gli Inbits convertiti in Invid. L’HBT diventa il Fluido Primario.
- Nella serie americana, gli Invid stavano cercando il fiore della vita, sbocciati nel precedente Super Dimension Cavalry Southern Cross ossia Robotech: The Masters. Richiamati da questi fiori, gli Invid invadono la Terra.
- Grande spazio alla musica e ovviamente al genere j-rock che stava nascendo proprio in quei tempi. Alcune canzoni cantate dalla stessa Yellow sono chiaramente contaminate alla musica di quegli anni.
- Anche i caratteri dei personaggi sono alquanto controversi: dal passato turbolento di Hoquet, che apparteneva a una banda di teppisti, al desiderio di trovare un compagno fino ad arrivare al matrimonio della tredicenne Anna; passando poi per Jim che da soldato abbandonò un compagno sotto l’attacco degli Inbits per vigliaccheria arrivando alla vera star e cioè l‘ambiguo Lance, un ex soldato che ama travestirsi cambiando pure la voce per cantare. Anche se nei primi episodi ha abbandonato il ruolo per unirsi alla lotta, non sono poche le incursioni musicali del suo alter ego.
- Mospeada uscì poco dopo Macross e prima di Southern Cross; nonostante ciò, diverrà l’ultima parte della saga.
- Nonostante nell’ultimo episodio di Robotech Scott vada a cercare il comandante Rick Hunter, disperso nello spazio a bordo della SDF-3, la sua ricerca sarà vana, perché del comandante non vi sarà più traccia.
- La casa distributrice di giocattoli fu la Gakken: alla prima esperienza in questo campo, produsse degli esemplari di pregevole fattura, quali i Legioss stessi anche se il pezzo pregiato è la moto Cyclone capace di diventare un armatura esoscheletro per il pilota.
- I caccia Legioss sono palesemente ispirati alle vecchie valkyrie, in quanto sono anche loro capaci di convertirsi nelle tre fasi (caccia, robot e gerwalk) tali e e quali a loro. In aggiunta, era presente una parte aggiuntiva capace di agganciarsi sulla parte posteriore, capace anch’esso di convertirsi in forma robotica. Per questo e per non confonderli nelle serie sono chiamati rispettivamente caccia Alpha e Beta.
- La gakken produsse varie versioni oltre alla consueta ST (standard, non trasformabile) e DX (deluxe, trasformabile e di solito più grande) ; ma anche delle versioni intermedie capaci solo di convertirsi in versione Gerwalk. Se ad oggi trovare i legioss è parecchio difficile, trovare i caccia Beta, anch’essi prodotti, è un impresa titanica.
- Qualche tempo fa, la casa costruttrice Toynami riprodusse, con tecniche moderne, i vari veicoli della serie.
Benchè all’epoca nel corso dell’ultima parte di Robotech l’interesse della serie da parte del pubblico fosse molto scemata, M.o.s.p.e.a.d.a. è una serie che va assolutamente gustata scorporata, riportando come per Macross temi importanti ma pur sempre attuali. Non ultimo, la piaga dell’inquinamento e il bisogno continuo di cercare fonti alternative per la sopravvivenza.
Tale serie è diventata famosa per essere diventata, nel 1985, la terza ed ultima parte della serie Robotech, da parte della Harmony Gold, casa di produzione americana che fuse questa serie assieme a Super Dimensional Fortess Macross e Super Cavalry Southern Cross.
Mospeada è una sigla e sta a significare Military Operation Soldier Protection Emergency Aviation Dive Armor ed è riferito al vero gioiellino mecha della serie, ovvero la moto capace di rivestire il pilota come armatura convertendo la propria forma.
Nel 21 secolo, la terra viene invasa da una razza aliena, gli Inbit. In quegli anni fu scoperto un nuovo carburante a idrogeno, chiamato HBT, e la sua sintesi è dovuta principalmente al grande inquinamento presente sulla terra e la stessa all’epoca è ridotta a una landa desolata anche perché gran parte della popolazione è partita per colonizzare Marte. Nel corso degli anni però, la popolazione umana progredisce molto specie nello sviluppo delle armi istituendo proprio su Marte una Base vera e propria.
Volendo riprendersi la Terra dalla colonizzazione degli Inbit – esseri simili a robot insettoidi che nel frattempo hanno istituito un loro rifugio nel Nord America, il Reflex Point – l’umanità con le nuove tecnologie avanzate manda una prima missione che però fallisce miseramente. Una seconda, istituita qualche tempo dopo, fa una una fine simile sempre per mano degli Inbits; di questa, solo un pilota resta in vita – Stick Bernard - finendo sulla Terra e assistendo alla morte in diretta degli amici e compagni presenti sulle nave e pure della fidanzata. Dopo un periodo di disperazione, Stick decide di muoversi da solo per cercare il Reflex Point e nel tragitto conosce e si uniscono a lui vari personaggi, fra i quali Ray e Hoquet un ragazzo e una ragazza combattenti solitari, Mint, una bambina molto intraprendente, Jim, un ex soldato e infine Lance Belmont, un travestito che grazie al suo aspetto femmineo e i capelli lunghi cambia aspetto totalmente diventando la cantante Yellow Belmont.
Armati delle sopracitate moto e dopo aver recuperato dei caccia AFC-01 “Legioss” strada facendo, per la truppa improvvisata si trova dinanzi a un estenuante viaggio costellato di enormi difficoltà, fra le quali, oltre agli Inbits stessi anche la diffidenza delle sacche civili sparse nelle lande desertiche, difficoltà ambientali (per raggiungere il Reflex Point i nostri dovranno passare tra umide foreste, città abbandonate e bufere di neve) e non ultimo, il combustibile stesso, rappresentato dall’HBT e in grado di far funzionare praticamente tutto; gli Inbits sono in grado di fiutarlo attaccando chi ne ha a disposizione.
Nonostante le difficoltà le vittorie aumentano e il momento dello scontro finale nel Reflex Point si avvicini, gli Inbits per mano della loro leader decidono di mandare un loro simile camuffato da donna per infiltrarsi nella truppa e scoprirne le trame; ma l’esperimento fallisce perché perde la memoria e, non sapendo il proprio nome, le viene dato il nome di Marlene in onore della fidanzata deceduta dallo stesso Stick. Nelle puntate seguenti, i due svilupperanno un forte sentimento l’uno verso l’altra.
Gli Inbits sono degli individui colonizzatori alla ricerca di un posto per riprodursi ed evolversi ad individui superiori, e per questo hanno scelto la Terra come nuovo colonia: nella puntata finale, durante un duro attacco proprio nel Reflex Point, e grazie anche all’aiuto di truppe umane provenienti dallo spazio Stick ma soprattutto la Inbit camuffata Marlene fanno capire agli Inbit che gli umani non cederanno la Terra senza combattere, e quindi, trasformatisi in pura energia, migrano insieme cercando un’altra colonia, abbandonando così il pianeta.
- M.o.s.p.e.a.d.a. è universalmente conosciuto come terza parte di Robotech una complessa operazione commerciale, già sopracitata. E’ altresì conosciuta come Robotech: The new Generation.
- Anche i nomi erano parzialmente cambiati, oltre ai dialoghi: Stick diventa Scott, Yellow Belmont diventa Yellow Lancer e gli Inbits convertiti in Invid. L’HBT diventa il Fluido Primario.
- Nella serie americana, gli Invid stavano cercando il fiore della vita, sbocciati nel precedente Super Dimension Cavalry Southern Cross ossia Robotech: The Masters. Richiamati da questi fiori, gli Invid invadono la Terra.
- Grande spazio alla musica e ovviamente al genere j-rock che stava nascendo proprio in quei tempi. Alcune canzoni cantate dalla stessa Yellow sono chiaramente contaminate alla musica di quegli anni.
- Anche i caratteri dei personaggi sono alquanto controversi: dal passato turbolento di Hoquet, che apparteneva a una banda di teppisti, al desiderio di trovare un compagno fino ad arrivare al matrimonio della tredicenne Anna; passando poi per Jim che da soldato abbandonò un compagno sotto l’attacco degli Inbits per vigliaccheria arrivando alla vera star e cioè l‘ambiguo Lance, un ex soldato che ama travestirsi cambiando pure la voce per cantare. Anche se nei primi episodi ha abbandonato il ruolo per unirsi alla lotta, non sono poche le incursioni musicali del suo alter ego.
- Mospeada uscì poco dopo Macross e prima di Southern Cross; nonostante ciò, diverrà l’ultima parte della saga.
- Nonostante nell’ultimo episodio di Robotech Scott vada a cercare il comandante Rick Hunter, disperso nello spazio a bordo della SDF-3, la sua ricerca sarà vana, perché del comandante non vi sarà più traccia.
- La casa distributrice di giocattoli fu la Gakken: alla prima esperienza in questo campo, produsse degli esemplari di pregevole fattura, quali i Legioss stessi anche se il pezzo pregiato è la moto Cyclone capace di diventare un armatura esoscheletro per il pilota.
- I caccia Legioss sono palesemente ispirati alle vecchie valkyrie, in quanto sono anche loro capaci di convertirsi nelle tre fasi (caccia, robot e gerwalk) tali e e quali a loro. In aggiunta, era presente una parte aggiuntiva capace di agganciarsi sulla parte posteriore, capace anch’esso di convertirsi in forma robotica. Per questo e per non confonderli nelle serie sono chiamati rispettivamente caccia Alpha e Beta.
- La gakken produsse varie versioni oltre alla consueta ST (standard, non trasformabile) e DX (deluxe, trasformabile e di solito più grande) ; ma anche delle versioni intermedie capaci solo di convertirsi in versione Gerwalk. Se ad oggi trovare i legioss è parecchio difficile, trovare i caccia Beta, anch’essi prodotti, è un impresa titanica.
- Qualche tempo fa, la casa costruttrice Toynami riprodusse, con tecniche moderne, i vari veicoli della serie.
Benchè all’epoca nel corso dell’ultima parte di Robotech l’interesse della serie da parte del pubblico fosse molto scemata, M.o.s.p.e.a.d.a. è una serie che va assolutamente gustata scorporata, riportando come per Macross temi importanti ma pur sempre attuali. Non ultimo, la piaga dell’inquinamento e il bisogno continuo di cercare fonti alternative per la sopravvivenza.
- Ultima modifica: 02/12/2013 14:00 da jetfire#3.
Chi ti ha ringraziato
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federico.caprai, matley
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- 03/12/2013 11:01
- #16072
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- federico.caprai
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M.O.S.P.E.A.D.A.
Complimenti bellissimo post!
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jetfire#3
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- 04/12/2013 17:22
- #16076
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- Kami
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M.O.S.P.E.A.D.A.
La serie che preferisco. Primo perchè le Cyclone sono leggenda pura (senza dimenticare nemmeno i beta fighter che si "linkano" ai caccia alpha). E poi c'è la gnoccona di Rook Bartley.
Chi ti ha ringraziato
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jetfire#3
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